Iacoboni a Ivrea, Nuzzi: ‘È entrato con un badge falsificato’

0
3
iacoboni-a-ivrea
Pubblicità

Mentre su Twitter il giornalismo italiano grida alla censura si scopre che Jacopo Iacoboni a Ivrea, al Sum in ricordo di Gianroberto Casaleggio, “è entrato con un badge falsificato”.

Pubblicità

Lo ha fatto sapere Gianluigi Nuzzi, che ha precisato: “Non ha chiesto l’accredito. Bastava che come tutti rispettasse le regole”.

Iacoboni, balzato all’onore delle cronache nel 2016 per la fake news su Beatrice Di Maio, ha raccontato di essersi si è presentato in tarda mattinata per chiedere un accredito stampa e i responsabili dell’organizzazione hanno risposto che “non c’era il permesso di lasciarlo entrare” perché ritenuto una persona “non gradita”.

Il Fatto Quotidiano riporta che “gli organizzatori dell’Associazione Gianroberto Casaleggio, che in un primo momento avevano scelto di non commentare, hanno poi diffuso un comunicato dicendo che Iacoboni non aveva ‘mai presentato domanda di accredito, Né entro i termini stabiliti né tardivamente’: ‘Inoltre’, si legge, ‘in rappresentanza del quotidiano La Stampa era già stato accreditato il giornalista Ilario Lombardo’.”

La Stampa ha diffuso un comunicato in cui condanna quanto accaduto al giornalista:

“È inaccettabile”, si legge, “che a un giornalista, e alla testata che rappresenta, venga impedito di fare il proprio lavoro perché si dissente da ciò che ha scritto. Ed è incomprensibile che ciò avvenga ad opera di una forza politica impegnata nella formazione del prossimo governo e che si fa interprete della necessità del dialogo in una fase politica tanto delicata. Chi lavora per guidare il Paese non deve temere opinioni dissenzienti, anche le più urticanti: è qui che si misura la maturità di un movimento politico”.

Enrico Mentana, ospite al Sum, ha esordito così nel suo intervento: “Mi spiace che un giornalista non sia potuto entrare”. Nuzzi ha però fatto notare che Iacoboni “è entrato con un badge tarocco”. E come tutti i tarocchi, ha aggiunto, “non li vogliamo”.

Mentana ha replicato: “Sconsiglio a chiunque di tenere fuori un giornalista, non è mai un vantaggio”.

E Nuzzi ha ribattuto: “I giornalisti sono come tutti gli altri cittadini, ci sono regole a cui bisogna attenersi”.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui