Berlusconi querela Il Fatto Quotidiano, Travaglio: «Faccio ammenda, è un ‘delinquente naturale’»

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Silvio Berlusconi ha querelato “il Fatto Quotidiano”, giornale diretto da Marco Travaglio, per il titolo di apertura di venerdì 13 aprile “il Delinquente umilia Salvini, insulta Salvini e sperza nel Pd”.

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L’avvocato del leader di Forza Italia venerdì ha diffuso una nota nella quale si legge che “i toni e i contenuti della critica politica possono essere più aspri e severi che non nella normale dialettica come da sempre, e giustamente, riconosciuto dalla normativa e dalla giurisprudenza. Ma il titolo e l’articolo della prima pagina del Fatto Quotidiano di quest’oggi travalicano qualsiasi limite giuridico e deontologico sconfinando nella più evidente contumelia e appaiono davvero inaccettabili. Ovviamente saranno esperite immediatamente tutte le azioni giudiziarie del caso”.

Travaglio ha replicato a Ghedini nel suo editoriale di oggi:

“Tutto immaginavamo nella vita, fuorché di dover spiegare proprio a Niccolò Ghedini il nostro titolo di ieri: “Il Delinquente umilia Salvini, insulta i 5Stelle e spera nel Pd”. Nessuno meglio dell’onorevole avvocato di Silvio Berlusconi dovrebbe sapere che il suo cliente è un delinquente. Sia perché, se non lo fosse, non avrebbe così spesso bisogno di lui: come legale e come legislatore. Sia perché almeno Ghedini le sentenze sull’illustre assistito dovrebbe averle lette e capite”, scrive il direttore del Fatto, che aggiunge:

“È dunque con sommo stupore che leggiamo il suo annuncio di querela perché “i toni e i contenuti della critica politica possono essere più aspri e severi che non nella normale dialettica, ma il titolo e l’articolo della prima pagina del Fatto Quotidiano travalicano qualsiasi limite giuridico e deontologico, sconfinando nella più evidente contumelia e appaiono davvero inaccettabili. Ovviamente saranno esperite immediatamente tutte le azioni giudiziarie del caso”. ”

Il giornalista prosegue con la sua consueta ironia: «Mentre lui esperisce, io faccio ammenda: il titolo di ieri era gravemente lacunoso, per motivi di spazio. La giusta definizione di B. è infatti delinquente naturale, o meglio: dotato di una “naturale capacità a delinquere”. Non è una “critica politica”: è un passaggio della sentenza emessa il 26.10.2012 dal Tribunale di Milano nel processo sulle frodi fiscali per 368 milioni di dollari perpetrate per anni da B. facendo acquistare da Mediaset diritti cinematografici dalle major Usa a prezzi gonfiati tramite sue società offshore.»

E conclude: “Nei Paesi che – per usare un’espressione a lui cara – ‘conoscono l’Abc della democrazia’, i delinquenti naturali non vanno al Quirinale. Vanno in galera.”

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2 Commenti

  1. Mi chiedo, carissimo Marco, ma a cosa serve sputtanare cosi un personaggio come Berlusconi se poi gli italiani, nonostante tutte le prove provate, sentenze, ironie dei paesi stranieri e tute le immoralità che si sventolano sui diversi giornali e a volte su alcune televisioni, fanno si che personaggi come il pluricondannato Berlusconi, cacciato dalla Camera, gli si permette di presentarsi ancoira con il simbolo Berlusconi presidente e addirittura dargli la soddisfazione di passare fra le forse dell’ordine come se fosse la più grande personalità alla quale concedergli tutti gli onori del caso… dire che sono incazzato, come tantissimi italiani, non so che non vale a nulla, ma non ti pare che siamo in una forma di dittatura democratica? nel senso che possiamo tranquillamente sputtanare i ladri, gli immorali e i delinquenti se poi ce li vediamo comodamente e con tutti gli onori fra i protagonsiti che dovranno guidare questa nostra Italia cosi distrutta dagli stessi che si stanno adesso proponendo? Per favore vorrei una risposta direttamente da te, grazie.

  2. Grazie almeno lei non si piega a Berlusconi, la cosa VERGOGNOSA è stata che il Presidente delle Repubblica la ricevuto ,che le guardie si sono dovuto mettere si gli attenti ,con spavalderia aveva quel sorriso che mi spiace dover ammettere mi ha fatto ribollire di rabbia, mi sono illusa visto come si era comportato con i suoi alleati Meloni più di
    Salvini non avrebbero fatto passare l comportamento cosi villano fuori luogo ma si vede che una poltrona fa dimenticare l’amor proprio la dignità

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