Stadio Roma, anche Malagò è indagato: chiese lavoro per il compagno della figlia

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Anche il presidente del Coni Giovanni Malagò è indagato dalla procura di Roma nell’indagine sulla costruzione del nuovo stadio dell’As Roma.

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Secondo gli inquirenti Malagò avrebbe favorito il costruttore Luca Parnasi nella burocrazia della realizzazione del nuovo stadio, in cambio di provvedere al genero di sua figlia Ludovica, tale Gregorio, uno sbocco professionale.

Le indagini della Pm Barbara Zuin e dell’aggiunto Paolo Ielo mettono capo alle vicende al settembre del 2017, quando un collaboratore stretto di Parnasi, Simone Contasta, viene informato dal funzionario del Coni Lucio Scorretti che i parcheggi inseriti nel progetto, per un’estensione di circa 50.000 metri quadrati, non rispettavano le normative vigenti ed era quindi necessario una modifica del progetto.

Contasta fa quindi il punto della situazione a Parnasi e Mauro Baldissoni – dg dell’As Roma – e organizza un incontro con Malagò.

Di questo incontro non ci sono indiscrezioni. Ciò che si sa, è che il 21 novembre 2017 questo incidente di percorso è stato oltrepassato.

Si arriva quindi all’11 marzo scorso, giorno del fatidico incontro tra il compagno della figlia di Malagò, Gregorio, e Parnasi e lo stesso Malagò al Circolo Canottieri Aniene.

I due si conoscono, parlano di affari e di iniziare un progetto per collaborare.

Queste le parole di Parnasi a Gregorio: “Mettiamoci in rete fammi capire bene come operi tu, come funziona la tua azienda, quali sono i tuoi driver e mettiamo subito un progetto pilota da fare insieme, per vedere come possiamo interagire”.

Dalle parole si passa ai fatti. Il 23 marzo Gregorio viene ricevuto nella sede di Eurnova per un secondo incontro con Parnasi.

Questi propone al ragazzo di trasferirsi a Roma a parità di stipendio (4.500 euro). Il fidanzato di Ludovica Malagò accetta la proposta.

Malagò intervistato da Repubblica sconfessa l’accaduto e afferma: “Questa cosa qui non esiste, non è mai esistita”.

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