Crimi: ‘Sui 600 migranti a bordo dell’Aquarius avrebbero lucrato 600mila euro al mese’

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“Sui 600 migranti a bordo dell’Aquarius avrebbero lucrato 600mila euro al mese”.

Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vito Crimi a un convegno di Area Dg a Catania.

Però “la pacchia è finita per chi specula sui migranti” ha aggiunto Crimi, che ha raccontato: “C’è un albergatore che non ha potuto accogliere 50 persone per un mese una cooperativa che non ha avuto un appalto. E’ questo che dobbiamo bloccare in Italia. La pacchia è finita per chi ha speculato”.

“Anche in queste ore ci sono delle navi italiane che hanno raccolto migranti e che arrivano nei porti. Il governo italiano sta facendo una stretta sull’utilizzo delle Ong, sul modo in cui stanno intervenendo, incrementando le aspettative ed alimentando il traffico di esseri umani,” ha affermato Crimi, che ha aggiunto:

“Questo é un meccanismo che ha fatto cambiare completamente la strategia ed è su quello che stiamo intervenendo”.

“L’arrivo delle navi vicino alle zone in prossimità delle coste libiche – ha proseguito Crimi – ha consentito alle attività che i svolgono in Libia di agire in modo differente: mettono i migranti su pezzi di gomma gonfiata, non le chiamiamo neanche barche, perché tanto c’è qualcuno che poi presto li soccorrerà”.

E ha sottolineato: “Questo alimenta ancora di più la voglia di fare quel viaggio della speranza che poi si traduce in viaggio della morte”.

Secondo l’esponente pentastellato “oggi se vogliamo interrompere il flusso criminale che c’è in Libia dobbiamo agire anche su questo fronte, altrimenti non lo interromperemo mai”.

E ha chiosato: “Possiamo fare tutto quello che vogliamo nella parte della frontiera sub libica ma alla fine andranno lì in qualche altro modo perché continua ad esserci la speranza che il viaggio andrà a buon fine”

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