Ue-Italia, Di Maio: ‘Voglio dialogare ma in Italia non ci sarà un’altra macelleria sociale’

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Di-Maio
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Il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, in un’intervista al quotidiano El Paìs parlando della procedura di infrazione avviata sull’Italia, ha detto: “Non lo abbiamo vissuto come un muro contro muro. Ma l’opinione pubblica italiana non capirà come mai potrà essere attivata una procedura di questo tipo contro una Legge di Bilancio”.

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Questo attacco contro l’Italia “dipende dalla natura politica di questo governo”. C’è l’interesse a “dialogare con l’UE” ma “deve essere chiaro che in Italia non ci sarà un’altra macelleria sociale. Io credo in una Unione Europea solidale che porta avanti i suoi principi, però la macelleria sociale che ci stanno chiedendo non è possibile. Dialogheremo senza rinunciare ai diritti degli italiani” ha assicurato il leader pentastellato.

Sui mercati che hanno fatto salire lo spread a 333 questa settimana, ha affermato: “Siamo attenti ai mercati. Non posso negare di essere preoccupato”, ma “per la possibilità che Italia esca dall’euro o dall’UE io assicuro che non sarà così. È anche ovvio che le tensioni che Bruxelles alimenta non aiutano lo spread”.

Se arriveranno le sanzioni “discuteremo ad oltranza e spiegheremo le nostre ragioni. Però ad un certo punto il popolo europeo si esprimerà di nuovo. E ciò ci consentirà di vedere se le politiche di austerità di questi anni hanno funzionato” ha spiegato Di Maio.

Riguardo al Governo con la Lega, “se me lo avessero chiesto 10 mesi fa, avrei sorriso. Però si tratta delle due forze politiche più votate alle elezioni e sono le uniche che hanno trattato temi che oggi si trovano nella Legge di Bilancio” ha osservato.

“Il contratto con la Lega ci consente di portare avanti molti diritti sociali, ma siamo agli antipodi sui diritti civili”. “Il contratto avrà bisogno di 5 anni per essere realizzato e gli interventi fondamentali che stiamo portando avanti sarebbero gli stessi di un governo monocolore del MoVimento 5 Stelle” ha aggiunto.

In riferimento al risultati dei sondaggi in cui, dalle ultime elezioni il Movimento ha perso 7 punti e si trova quindi in svantaggio rispetto alla Lega, il vicepremier ha sottolineato: “La Lega cresce perché sta assorbendo tutti i voti di Berlusconi e Fratelli d’Italia. Cresce perché non stanno con Berlusconi, ma quando torneranno da lui perderanno parte del consenso. Ad una settimana delle elezioni i sondaggi ci davano al 27 per cento. E poi abbiamo preso il 33 per cento. In un clima di caccia alle streghe, dove se voti il MoVimento 5 Stelle sei un appestato, i nostri elettori a volte non dicono di esserlo”.

“Questo governo durerà cinque anni” e “l’instabilità” che si percepisce da fuori “è legata al fatto che c’è discussione pubblica. Ma bisogna abituarsi, perché siamo forze con molte diversità. Più che instabilità, direi che si tratta di sincerità”.

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