Marattin (Pd): «La Francia aiuta i Paesi africani». Fusaro: «L’odierna sinistra serva del capitale elogia l’imperialismo come ‘aiuti’»

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“‘La Francia aiuta i Paesi africani’ (sic!). Sì, la storia che lega la Francia all’Africa è, da sempre, una storia di aiuti e, per di più, disinteressati. Ciò che Lenin denunciava come imperialismo, l’odierna sinistra serva del capitale elogia come ‘aiuti'”.

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Diego Fusaro replica così tramite Twitter al deputato del Partito Democratico Luigi Marattin, il quale durante una diretta su Facebook ha affermato:

“È l’ennesima cialtronata del Movimento 5 stelle. Non è vero che la Francia sfrutta i Paesi africani, si tratta semplicemente di un sistema di cambi fissi. E grazie a questo i Paesi in via di sviluppo ne traggono vantaggio.

“La cialtronata verrà sicuramente propagandata tutta la settimana” ha affermato Marattin, che successivamente ha spiegato che questa “bufala” riguarda il fatto che secondo il Movimento 5 Stelle “la colpa di tutto quello che accade in Africa, comprese le migrazioni, i migranti, i morti a mare di questi giorni, non è delle politiche sbagliate dell’Europa e di questo governo, ma è della Francia” perché “la Francia stamperebbe in casa sua, vicino a Lione, una moneta per decine e decine di paesi Africani e questo rappresenterebbe una frusta coloniale della Francia nei confronti di questi paesi”.

Per l’esponente dem si tratta invece di un sistema di cambi fissi, ovvero “se io ho una moneta nazionale, posso scegliere di farla fluttuare liberamente contro le altre monete, più ne compro più si apprezza, più ne vendo più si deprezza – domanda e offerta – oppure posso fare un accordo di cambio che si chiama cambio fisso e posso dire che un franco CFA vale 10 dollari, 20 euro, – cifre a caso – quindi si fissa un prezzo fisso in modo che il cambio sia stabile” ha spiegato.

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2 Commenti

  1. Quindi le sinistre sono imperialiste e le destre no? Quando la finiremo di capovolgere i termini della realtà storica per osannare il nuovo corso dell’imbonitura sistematica di classe? A tanto serve la filosofia? A rivomitare il trascorso ideologico in rigagnoli di slogans dissociati ed incoerenti? Vattimo non avrebbe parlato di pensiero debole, ma debolissimo!

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