Omicidio Vannini, il ministro della Difesa Trenta: ‘Al signor Ciontoli non sia concesso il reintegro in Forza Armata’

1
3
vannini
Pubblicità

“Sul caso dell’omicidio di Marco Vannini non posso entrare nei meriti della sentenza giudiziaria, poiché esula dalle mie competenze e prerogative, ma una cosa la posso fare: il mio impegno, il mio massimo impegno, fin quando sarò io a guidare il Ministero della Difesa, affinché al signor Ciontoli non sia concesso il reintegro in Forza Armata. Ho già in questo senso dato disposizioni alle competenti articolazioni della Difesa.
Colgo l’occasione per esprimere anche tutta la mia vicinanza ai cari e alla famiglia di Marco, in questo difficilissimo momento.
Comprendo il vostro dolore, comprendo la vostra rabbia, ma sappiate che non siete soli”.

Pubblicità

Così il ministro della Difesa Elisabetta Trenta su Facebook.

Quanto alle parole pronunciate dal presidente della Corte d’Assise d’Appello, Mario Lucio D’Andria: “Se volete farvi una passeggiata a Perugia, ditelo”, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha dichiarato:

““Ritengo che sia inaccettabile, e sono indignato per questo. Come ministro della giustizia ho già attivato gli uffici affinché vengano fatte tutte le verifiche e gli accertamenti del caso”.

“Questa mattina – ha aggiunto Bonafede – ho chiamato personalmente la mamma di Marco Vannini, abbiamo parlato e parleremo ancora qui al ministero, nei prossimi giorni avrò modo di incontrare i genitori. A lei ho già spiegato che il ministro della Giustizia non può entrare nel merito delle decisioni dei giudici. Detto questo, ho guardato con molta attenzione il video in cui viene ripreso il momento della lettura del dispositivo della sentenza, un video entrato nelle case di milioni di cittadini. E voglio spiegare che un magistrato ha tutti gli strumenti idonei a far mantenere l’ordine all’interno di un’aula giudiziaria. Ecco perché ritengo inaccettabile quel che è accaduto”, ha concluso il ministro.

Pubblicità

1 commento

  1. Caro Bonafede, qui c’è da rivoltare tutta questa magistratura indegna e cacciarla via: questi sono nipoti di quelli che milita a o per Rocco. Allora erano fascisti, ora sono democratici, ma sempre nipoti di quelli sono rimasti, e insultano quotidianamente il nostro Paese.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui