Manlio Di Stefano (M5S): ‘Svelato il giochetto di Macron: ergersi a ultimo paladino europeo contro i populismi che avanzano’

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Emmanuel-Macron
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“Nessuno in Italia mette in discussione la necessità di un eccellente rapporto tra Italia e Francia, due popoli che da secoli vivono sostanzialmente in simbiosi in un asse della Vecchia Europa che è stato il centro del mondo da sempre”.

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Così il deputato del M5S e sottosegretario agli Affari esteri Manlio Di Stefano.

“Ciò non toglie, però,” aggiunge “che il reciproco diritto di critica delle politiche internazionali portate avanti da un Presidente piuttosto che l’altro non debba essere garantito, tutt’altro, essere alleati significa dirsi anche quando si sbaglia e scontrarsi per l’interesse della collettività”.

“È per questo” prosegue “che in questa due giorni di ‘crisi diplomatica’, così come è stata raccontata con un MoVimento 5 Stelle offensivo e il povero Emmanuel Macron costretto a subire le nostre angherie, qualcosa non mi tornava e l’ho raccontato già ieri a La Stampa”.

“Poi oggi (ieri, ndr) scorrendo la stampa francese trovo che le stesse perplessità aleggiavano anche oltralpe e in pochi erano disposti a cascare all’ennesima mistificazione. I più, invece, hanno svelato il giochetto di Macron: ergersi a ultimo paladino europeo contro i populismi che avanzano,” scrive ancora Di Stefano.

“Per Didier Maïsto, presidente di Sud Radio, il richiamo dell’ambasciatore di Francia a Roma «non è tanto un segno di debolezza di Macron, piuttosto lo vedo come una strategia volta a strumentalizzare la storia per fare paura agli elettori. Un modo per farsi passare come l’ultima barriera contro gli estremismi» e ancora «con questa polemica il governo sposta l’attenzione sul rischio di appropriazione che corre il movimento dei gilet gialli. In questo modo non si parla più delle loro rivendicazioni perché si paventa il rischio di ingerenza straniera»,” fa notare l’esponente pentastellato.

“Su Le Figaro, invece,” continua Di Stefano Isabelle Lasserre ribadisce che a iniziare le ostilità sia stato Macron per ribadire il suo ruolo di bandiera contro i governi populisti e aggiunge «Macron ha scelto il suo campo. […] La relazione fra Francia e Italia è una vittima collaterale dell’opposizione introdotta nel continente dall’Eliseo?».”

E ancora: “Sempre su Le Figaro, Alexandre Devecchio, afferma «Credo che litigare con un alleato storico come l’Italia non sia il modo migliore per costruire l’Europa della pace, promossa da Emmanuel Macron. […] Dopo tutto è come se al di qua e al di là delle Alpi si stesse recitando una commedia con finalità di politica interna ed elettorali» e ancora «Invece che trovare degli avversari, credo che Parigi dovrebbe agire come un arbitro in Europa. Dovrebbe cercare delle alleanze multiple, non solo con la Germania»”.

“Insomma, mistero svelato. Altro che governo italiano che continua ad offendere e vittimismi vari, siamo davanti ad un preciso piano politico con due finalità, distrarre l’opinione pubblica dalle richieste dei Gilet Gialli e creare un fronte “antipopulista” europeo a guida En Marche con Macron leader,” spiega l’esponente 5Stelle, secondo il quale “in fin dei conti è un piano facile da ideare, sapendo che in Italia la stampa lavora puntigliosamente contro il Governo e i partiti d’opposizione si farebbero persino invadere dalle truppe straniere pur di sconfiggerci, è bastato lanciare una fake news come il ‘raffreddamento’ di AirFrance su Alitalia (noto da mesi) per ottenere un’eco gigantesca. Solo che gli italiani si sono svegliati da anni e non ci cascano più, almeno la gran parte di loro”.

“Amici francesi, popolo francese, da questa parte delle Alpi avrete sempre un governo amico. Un governo che già da tempo lotta per far sì che la prossima Europa sia quella dei popoli, quella dove ogni cittadino, italiano o francese, è messo al centro delle scelte di una politica che agisce nel suo interesse. Andiamo insieme lungo questo percorso. Avanti così,” conclude.

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