Arresto genitori Renzi, il gip: ‘I fatti non sono occasionali e si inseriscono in un unico programma criminoso in corso da molto tempo’

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Nell’ordinanza di custodia cautelare a carico di Tiziano Renzi e Laura Bovoli il gip Angela Fantechi parla di “condotte volontarie realizzate non per fronteggiare una contingente crisi di impresa, quanto piuttosto di condotte imprenditoriali finalizzate a massimizzare il proprio profitto personale con ricorso a strategie di impresa che non potevano non contemplare il fallimento delle cooperative”.

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Il rischio di reiterazione dei reati da parte dei genitori dell’ex premier, spiega il giudice, “emerge dalla circostanza che i fatti per cui si procede non sono occasionali e si inseriscono in un unico programma criminoso in corso da molto tempo, realizzato in modo professionale con il coinvolgimento di numerosi soggetti, nei cui confronti non è stata avanzata richiesta cautelare, pervicacemente portato avanti anche dopo l’inizio delle indagini”.

Il gip scrive anche che “il modus operandi adottato da Tiziano Renzi e Laura Bovoli affinché ‘Eventi6’ potesse avere a disposizione manodopera senza essere gravata di oneri previdenziali ed erariali, è consistito nel costituire e nell’avvalersi delle cooperative ‘Delivery Service’, ‘Europe Service’ e ‘Marmodiv’ poi destinandole – continua sempre il gip – all’abbandono non appena essere raggiungevano uno stato di difficoltà economica, difficoltà economica più che prevedibile in considerazione che sulle stesse gravava l’onere previdenziale, e con riferimento a ‘Marmodiv’ anche l’onere fiscale derivante dall’emissione di fatture per operazioni inesistenti al fine di consentire evasione di imposta a ‘Eventi6′”.

Nell’ordinanza del Gip viene anche riportato il contenuto di alcune intercettazioni telefoniche utilizzate nell’inchiesta: in una di esse si parla di un “buco di 300 mila euro” nei conti della cooperativa Marmodiv che “sarebbe da attribuire alla gestione” di una persona indicata come “l’uomo di Tiziano Renzi”.

Nella telefonata intercettata uno dei due interlocutori afferma di aver incontrato Tiziano Renzi, al quale detto:

“Tiziano, c’e da pagare i fornitori, c’e un buco da 300 mila euro […] Tiziano, chiama chi vuoi, i conti son questi […] hai due soluzioni, trovare 300 mila euro, trovali con le banche, trovali con… metticeli tu, fai quello che vuoi, gli ho detto, trovali ma trovali”

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