Il M5S rilancia il servizio del Tg1: ‘Grazie al Decreto Dignità raddoppiano i contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato’

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“Grazie al Decreto Dignità raddoppiano le trasformazioni dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. Questo significa meno precarietà e più stabilità”.

Lo ha scritto il Movimento 5 Stelle in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, riprendendo un servizio del Tg1, ma specificando che “non ci fermiamo qui: sappiamo bene che un decreto non basta” e “bisogna continuare a lavorare per dare dignità al lavoro e rilanciare la nostra economia devastata da anni di politiche di austerità”.

Anche il leader pentastellato, Luigi Di Maio, ha commentato in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook scrivendo che “oggi arrivano i primi dati reali” del Decreto Dignità e “i numeri hanno un grande pregio: sono asettici, chiari e incontrovertibili. Oggi l’Inps certifica che:
– nel 2018 le assunzioni dei datori privati sono state 7.424.293 (+5,1 per cento sul 2017), con ben 431.246
contratti in più nel nostro paese;
– al momento si contano 200.450 nuovi contratti a tempo indeterminato in più rispetto al 2017;
– c’è stato un boom delle trasformazioni da tempo determinato a indeterminato (+76,2 per cento)”.

Il ministro del Lavoro ha sottolineato che “c’è poi un altro dato” che vede “i contratti a tempo indeterminato, che sono cresciuti durante tutto il 2018, crescere a una velocità maggiore (superiore al 100 per cento rispetto a prima) proprio da novembre” e questi “sono i primi effetti, appunto, del Decreto Dignità”.

“Non cerco un applauso, non li comunico per ottenere consenso, bensì per dimostrare che un’alternativa al pensiero dominante di chi ci ha preceduto esiste: è concreta, è reale” perché “quello che dimostrano i dati di oggi è che le imprese per non perdere il capitale umano che avevano formato hanno assunto i lavoratori” e “questo significa che i lavoratori per le aziende sono un valore e non un costo”.

“Per quanto riguarda le imprese, l’obiettivo è quello di garantire sempre maggiori incentivi al tempo indeterminato. Per i nostri piccoli imprenditori i dipendenti sono come una famiglia. Possono vivere meglio i dipendenti e vivere meglio gli imprenditori. Quello che conta è mettere al primo posto la persona e la sua dignità” ha concluso.

Guarda il video:

2 COMMENTS

  1. Sinceramente. Io terminati i rinnovi a tempo determinato. Sono stato lasciato a casa altro che trasformazione a tempo indeterminato.
    A 49 anni dopo 2 anni di lavoro presso l’az Unieuro mi sono sentito dire che a causa del decreto DIGNITÀ e per colpa delle future chiusure domenicali non era possibile trasformare il mio contratto da tempo determinato a indeterminato.
    E vi ho pure votato. Complimenti mi ritrovo disoccupato a 49 anni

  2. Io invece dopo 3 anni di lavoro a tempo determinato mi ritrovo con un contratto a tempo indeterminato dal primo gennaio a 54 anni.

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