Cambiamento climatico, Conte: «Abbiamo l’obbligo morale di ascoltare il grido d’allarme che si sta sollevando oggi da ogni angolo del mondo»

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“Il climate change è la sfida cruciale per la salvaguardia del futuro del nostro pianeta. I Capi di Stato e di Governo non solo hanno l’obbligo morale di ascoltare il grido d’allarme che si sta sollevando oggi da ogni angolo del mondo, ma devono concretamente adoperarsi. L’ignavia sarebbe una imperdonabile colpa storica”.

Lo ha scritto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Facebook.

“Il mio governo” ha affermato “non ha nessuna intenzione di sottrarsi a questo impegno. In questi mesi, sin dal mio discorso di insediamento alle Camere, ho sempre posto l’Italia al centro dei Paesi più sensibili per il climate change, per il rispetto dell’accordo di Parigi e per l’economia circolare. Nelle varie sedi internazionali, ogni volta che ne ho avuto l’occasione, ho sempre sollecitato con forza tutti gli altri leader a orientare tutti i nostri Paesi verso questo comune obiettivo e, in particolare, l’Unione europea verso il raggiungimento dell’agenda 2030. Questa sarà una delle sfide in assoluto più importanti che stiamo affrontando e che sarà chiamata ad affrontare la nuova Commissione europea”.

“Sappiamo di avere ancora molta strada da percorrere e oggi la presenza di migliaia di giovani nelle piazze ci dà un ulteriore stimolo per andare avanti,” ha concluso Conte.

Sul tema si è espresso anche il vicepremier Luigi Di Maio:

“Bisogna riflettere su come siamo arrivati fin qui. Uno sviluppo senza limiti, guidato dall’illusione che si possa distruggere l’equilibrio del Pianeta, ha portato al surriscaldamento del clima. I ghiacciai si sciolgono, specie viventi si estinguono, l’aria è sempre più inquinata e avvelenata. Tutti dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. Questi giovani che oggi manifestano parlano a noi e parlano di futuro. Anche coloro che nel passato hanno fatto scelte drammatiche scenderanno in piazza per il clima. Ne hanno diritto, per carità. Ma permettetemi di dire che è facile aderire a manifestazioni per il clima, ma poi dare il via libera a trivelle, inceneritori, discariche… l’ipocrisia al potere fa più danni dell’inquinamento,” ha detto Di Maio durante una diretta su Facebook.

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