Cantieri, M5S: ‘Fine degli sprechi e delle opere incompiute: arriva il nostro decreto sblocca cantieri’

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“Fine degli sprechi e delle opere incompiute”.

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Così il Movimento 5 Stelle in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, ribadendo che “è finita l’epoca dei ritardi, delle proroghe, delle opere incompiute” ed è “finito il sistema dei regali ai concessionari a spese dei cittadini”.

Questo perché “domani arriva in Consiglio dei Ministri il nostro decreto sblocca cantieri” e il Movimento 5 Stelle si è impegnato ad andare “in ogni singolo cantiere d’Italia, da Nord a Sud”.

“Sblocchiamo le opere, apriamo i cantieri, completiamo i lavori” hanno concluso i pentastellati.

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, a margine della visita al luogo dove dovrebbero riprendere i lavori dell’autostrada Asti-Cuneo, ha dichiarato che “dopo mesi di lavoro per sbloccare i lavori dell’Asti-Cuneo, un’opera incompiuta dal 2012, è stato un piacere sentire finalmente anche i sindaci e le autorità locali soddisfatti del lavoro che abbiamo svolto al ministero”.

“Mesi in cui non mi hanno certo risparmiato critiche e attacchi, ma non posso certo biasimarli: dopo tante promesse spese in questi sette anni, forse non credevano che i lavori sarebbero mai ripartiti” ha aggiunto.

“Oggi invece li ho incontrati per dir loro che finalmente siamo vicinissimi alla soluzione, grazie alla quale completeremo l’opera, senza proroghe regalate ai concessionari e facendo risparmiare anche 213 milioni di euro ai cittadini” ha raccontato l’esponente pentastellato.

Sulla questione si è espresso anche il premier Giuseppe Conte, che su Facebook ha scritto: “l’approccio del Governo deve essere chiaro a tutti: vogliamo far ripartire i lavori, a Cuneo come nel resto del Paese, seguendo un approccio molto diverso dal passato: progetti sostenibili, dal punto di visto ambientale e finanziario, regole chiare e obiettivi certi. Nessun altro regalo ai concessionari e risparmi per i cittadini. Nel caso dell’Asti-Cuneo, per esempio, porteremo avanti un progetto che prevede un risparmio di circa 213 milioni di euro. Soldi dei cittadini, che devono tornare ai cittadini”.

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