M5S: ‘Il PD attacca le nostre misure antipovertà e vuole aumentare a 19 mila euro gli stipendi dei parlamentari’

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Il Movimento 5 Stelle, in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, ha sottolineato ancora una volta l’ipocrisia che contraddistingue il Partito Democratico.

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Da una parte “il PD attacca quotidianamente le nostre misure quali il Decreto Dignità, il Reddito di Cittadinanza, la Quota 100 e il Salario Minimo, che servono a ricostruire uno stato sociale distrutto” dall’altra lo stesso PD “propone di aumentare a 19 mila euro gli stipendi dei parlamentari, reintrodurre i vitalizi e il finanziamento pubblico ai partiti” hanno spiegato i pentastellati.

Tuttavia, hanno assicurato che “non lo permetteremo mai” perché “l’Italia vuole guardare al futuro e non al passato” e “non c’è più posto per la vecchia politica in questo Paese”.

La deputata M5S Anna Macina, ospite al programma televisivo “L’aria Che Tira” condotto da Myrta Merlino su La7, rispondendo alle critiche della parlamentare dem Alessia Rotta sulle misure antipovertà proposte dal Movimento, ha domandato quale fosse “il cavallo di battaglia del Pd”.

Perché “se invece di parlare di Reddito di Cittadinanza, vogliono costituire un fondo da 90 milioni tagliando alla sanità, o se invece vogliono aumentare gli stipendi dei parlamentari a 19 mila euro al mese, di cui una parte senza tassazione, come possono permettersi di guardare in faccia le persone che sono in difficoltà e dire ‘io mi alzo lo stipendio e tu non hai diritto al Reddito di Cittadinanza’, questo è il problema” ha fatto notare l’esponente pentastellata.

Guarda il video:

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1 commento

  1. nel lontano passato, ai tempi di Bersani, votavo per il centro sinistra. Suggerirei a tutti queste galline e galli del PD, ivi compreso Zincaretti, di apparire il meno possibile sui tolk così eviteranno di continuare a perdere voti: sono stomachevoli.
    Ai 5 stelle, che non riescono ad accattivarsi la mia simpatia, direi che hanno avuto una occasione d’oro per mettere in sesto l’Italia ai tempi di Bersani: questo è stato un errore maledetto ed oggi ne stiamo pagando le conseguenze.
    Per cui non mi resta, anche se a malincuore, che votare Salvini.

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