Firmato l’accordo per far ripartire il porto di Gioia Tauro, Toninelli: «Bella notizia per questa splendida terra in cerca di riscatto»

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“Non potevamo arrenderci al declino di un porto così importante per la Calabria e per tutta l’economia del Sud. Non potevamo accettare il continuo arretramento del volume dei container movimentati ogni anno su quelle banchine, un traffico calato di quasi il 15% solo tra il 2016 e il 2017. Così abbiamo lavorato duramente per salvare Gioia Tauro, il primo scalo italiano sul transhipment. Così abbiamo mediato senza lasciare nulla al caso per una soluzione che sbloccasse il terminal gestito dalla società MCT (Medcenter Container Terminal), che spazzasse via il rischio paralisi e mettesse al sicuro centinaia di posti di lavoro”.

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Così il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“Alla fine,” ha proseguito “grazie anche alla perseveranza del mio ministero e grazie soprattutto alla collaborazione fattiva tra le parti, siamo arrivati finalmente all’intesa con cui Contship Italia cede le proprie quote in MCT a MSC di Gianluigi Aponte. Quest’ultimo gruppo diventa così titolare della concessione del terminal principale, attività che si aggiunge a quella di trasporto degli stessi container via mare fino a Gioia Tauro”.

“Aponte” ha fatto sapere il minsitro “si è già impegnato a rilanciare il porto con decine di milioni di euro di investimenti subito, che significano nuove gru e nuovi carrelli per una movimentazione più rapida dei contenitori. Uno sforzo che potrebbe aggirarsi intorno ai 100-120 milioni di euro in un paio d’anni, con l’obiettivo di salire dagli attuali 2,3 milioni a 4 milioni di TEUs di traffico”.

“Questo significa” ha spiegato “salvare centinaia di posti di lavoro diretti e migliaia di indotto, puntando poi a rafforzare ulteriormente uno scalo che ha potenzialità enormi. Certo, in tal senso servono pure infrastrutture e supporto logistico tutto intorno al porto: ecco perché stiamo lavorando con Rfi al potenziamento della rete ferroviaria dal mare fino a snodi chiave per l’area come quello di Rosarno”.

“Rilanciare Gioia Tauro è come regalare alla Calabria e al Sud una nuova grande opera utile, la seconda interamente appannaggio di questo Governo dopo il nuovo ponte di Genova. Ma significa anche rafforzare l’economia del territorio, togliendo spazio alla criminalità organizzata. Sono felice di poter portare, dopo ben tre visite in 10 mesi, una notizia così bella a questa splendida terra in cerca di riscatto. Ora si tratta di lavorare ancora più duro per accompagnare il rilancio pieno del porto. Io ci sono. E con me tutto il Governo,” ha concluso.

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