Caos sanità in Umbria, Terremoto sul Pd: mozioni di sfiducia verso la governatrice Marini. Asl commissariata entro 48 ore

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Secondo la Procura di Perugia, la sanità della regione Umbria rischia di andare alla rovina complice una gestione dissennata e un sistema criminale.

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Il governo cerca di dare risposte immediate. Il ministro della Salute Giulia Grillo ha incontrato la presidente della Regione Catiuscia Marini, indagata nell’inchiesta.
La governatrice, dopo l’incontro con il ministro, ha annunciato l’imminente nomina del commissario dell’Azienda ospedaliera di Perugia, che dovrebbe avvenire entro le prossime 48 ore.

Il ministro Grillo ha affermato che per i vertici dell’azienda ospedaliera di Perugia, “abbiamo sul tavolo un paio di nomi, ma bisogna anche verificare la disponibilità di queste persone, anche la loro disponibilità a spostarsi”.

L’ospedale perugino è stato oggetto della prima visita del nuovo assessore regionale alla Sanità, Antonio Bartolini, dopo le dimissioni di Luca Barberini, ora ai domiciliari.

Bartolini, come prima cosa, ha chiesto scusa agli umbri, per poi richiedere “di avere a disposizione tecnici del ministero, iscritti nell’elenco nazionale dei direttori generali, che possano gestire al meglio questa fase, anche per il profilo di terzietà”.
Bartolini ha poi affermato che “Il commissario non sarà umbro”.

La Grillo, parlando con i giornalisti dopo l’incontro con la presidente della Regione Umbria, ha riferito: “Ho scritto ai presidenti delle due Camere per chiedere che venga calendarizzata, il prima possibile, la proposta di legge sulla nomina dei manager che sia più pregnante dal punto di vista meritocratico di quella attualmente in vigore voluta dalla Lorenzin”.

“Il problema non sono solo i controlli – ha affermato Grillo – il problema è selezionare una classe di manager in maniera più precisa e meritocratica. Come? Valutando i curricula di questi manager, e vedendo come hanno operato in precedenza. Molto spesso sulla valutazione dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi c’è, diciamo, tolleranza”.

Il Movimento cinque stelle in Parlamento ha fatto già un primo passo: “In Senato è pronto un disegno di legge sulla nomina dei dirigenti sanitari per fare un primo fondamentale passo per allontanare la mano dei partiti dalla sanità” ha detto la senatrice Maria Domenica Castellone, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Sanità.

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