Saviano approfitta dell’incendio di Notre Dame per fare retorica su migranti

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Arriva puntuale come il suono della sveglia la mattina la lezione di retorica di Roberto Saviano. Questa volta per la sua retorica pro-migranti utilizza come oggetto il rogo della cattedrale di Notre Dame.

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“Osservare il dolore dell’Europa e del mondo intero per le fiamme di Notre Dame ha dato conforto per la tragedia. Il dolore per l’incendio ha fatto sentire appartenenza alla storia europea, ma con Notre Dame a bruciare non è stata l’Europa. L’Europa è in fiamme? No. Credo piuttosto che l’Europa sia annegata nel Mediterraneo insieme alle centinaia di migliaia di migranti che in questi decenni sono morti senza che nemmeno ci sia giunta notizia della loro fine”.

Questo il commento sul rogo della cattedrale di Parigi postato da Roberto Saviano su Facebook.

“L’Europa è terra di Diritto, la sua cattedrale più imponente e più preziosa è il Diritto e si sta inabissando da molto tempo.
Gli 800mila esseri umani imprigionati e resi schiavi in Libia, e ora in grave, gravissimo pericolo più che nei mesi scorsi, sono il fallimento di un’idea e di un progetto, quello europeo, che va nella stessa disumana direzione di chi dice di volerla abbattere perché debole nel trattare la questione migranti”.

Lo scrittore conclude: “L’Europa sta affondando e, mentre ci affanniamo a sperare che una cattedrale venga ricostruita, ignoriamo le centinaia di migliaia di vite che in questo momento, anche per causa nostra, stanno vivendo l’inferno. Ha ragione Michela Murgia: il colpo al cuore dell’Europa lo stiamo guardando dal lato sbagliato”.

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