Travaglio a Salvini: «Siri è un bugiardo seriale: non basta questo per dimissionarlo dal ‘governo del cambiamento’?»

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«A prescindere dalle accuse di corruzione (da dimostrare) e dall’asservimento della sua funzione pubblica a interessi privati (dimostrata), Siri è un bugiardo seriale: non basta questo per dimissionarlo dal “governo del cambiamento”?»

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È una delle dieci domande che Marco Travaglio avrebbe posto a Matteo Salvini se il ministro gli avesse concesso un’intervista che invece è stata negata.

Il direttore del Fatto Quotidiano ha riportato queste domande nel suo editoriale di domenica 21 aprile.

Travaglio ha fatto notare che giovedì scorso Siri, dopo aver saputo di essere indagato, ha dichiarato: «Non so assolutamente chi sia questo imprenditore coinvolto (Arata, ndr), non mi sono mai occupato di eolico in tutta la mia vita. Sono senza parole, credo che si tratti di un errore di persona».

Il giorno seguente Siri è stato smentito anche dal capogruppo della Lega Romeo. E ha cambiato versione: «Ho presentato un emendamento che mi ha chiesto una filiera di piccoli produttori,» ha detto il sottosegretario leghista, che sabato ha cambiato nuovamente versione: «Arata mi ha detto che rappresentava un’associazione dei piccoli imprenditori dell’eolico… mi ha fatto una testa così e io gli ho detto: va bene, mandamelo».

Il giornalista ha anche ricordato che «Siri, fra luglio e dicembre, provò in ogni modo a far approvare una norma chiesta da Arata per favorire la sua azienda eolica (quella a mezzadria col finanziatore di Messina Denaro)” e che “il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ha appena assunto il figlio Federico Arata a Palazzo Chigi come ‘esperto’ del Dipartimento programmazione economica, dopo che quello l’aveva aiutato nella discussa trasferta di marzo negli Usa».

E ha concluso domandando a Salvini: «La Lega deve qualcosa a quella famiglia? Salvini può garantire che mai gli Arata hanno finanziato la Lega?».

Leggi l’editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano…

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3 Commenti

  1. E non basta neppure dimissionare Siri se poi non si fa chiarezza su tutto il lucroso sistema dei finanziamenti alle cosiddette energie rinnovabili, di cui l’eolico rappresenta solo una fetta, Il Gestore dei Servizi Energetici il GSE distribuisce ogni anno come incentivi ben 16 miliardi di euro, prelevati quasi di nascosto nei costi fissi delle bollette elettriche di tutti i cittadini. È naturale che facciano gola a molti. Meno naturale che ce li mettiamo noi con le bollette.

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