M5S: ‘A Parma e a Torino arrivano le auto a guida autonoma’

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Il Movimento 5 Stelle ha informato che “da domani, (oggi, ndr) chi guida su alcuni tratti di strada a Parma o Torino potrebbe ritrovarsi a superare o, magari, a essere sorpassato da un’automobile guidata da un robot”.

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In un post pubblicato sul blog delle stelle, i pentastellati hanno infatti spiegato che “il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha rilasciato, nei giorni scorsi, la prima autorizzazione alla sperimentazione su strade pubbliche – limitatamente a alcuni tratti stradali di Parma e Torino – di un’auto a guida autonoma”.

“A chiedere e ottenere l’autorizzazione la VisLab, uno spin-off dell’Università di Parma, con alle spalle quasi dieci anni di sperimentazioni nel settore della guida semi-autonoma e autonoma” ma “l’autorizzazione subordina il via libera alla sperimentazione alla circostanza che a bordo dell’autovettura vi sia un pilota in condizioni di intervenire per correggere ogni eventuale errore del robot e scongiurare ogni rischio di incidente” hanno sottolineato.

Oggi è “solo il giorno zero di un percorso lungo e pieno di ostacoli ben diversi da quelli che l’auto della VisLab potrà incontrare – e dovrà superare – sull’asfalto” perché nei prossimi anni bisognerà “definire le regole che consentiranno di passare da questo genere di sperimentazioni a un contesto nel quale le auto a guida autonoma verranno prodotte e commercializzate dappertutto e circoleranno nelle nostre città proprio come oggi accade con le vetture che conosciamo” hanno osservato i 5 Stelle.

Tuttavia, leggendo “le dichiarazioni del mese scorso del CEO di Ford” sembra che “quel giorno, probabilmente, sarà meno vicino di quanto non si sia pensato sin qui perché mettere un robot alla guida di una macchina sulle nostre strade e non su percorsi pieni zeppi di sensori e progettati per essere attraversati da macchine senza umani alla guida sembra un’impresa straordinariamente complicata” hanno detto ancora.

E hanno aggiunto che “le sfide che attendono chi è chiamato a governare questa trasformazione epocale della nostra società sono certamente più ambiziose di quelle che attendono i robot piloti e i loro progettisti”.

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