Ruby ter, spunta l’audio di Marysthell Polanco: ‘Voglio patteggiare e pulirmi’

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“Non voglio soldi, non voglio case, voglio patteggiare e pulirmi”.

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Così diceva nel 2014 Marysthell Polanco, un’ex showgirl presente alle serate organizzate ad Arcore da Silvio Berlusconi con cui è tra gli imputati per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza nel Ruby ter.

Lo si apprende da un audio depositato nei sei faldoni di atti del processo, in cui l’ex showgirl parlando con il suo legale, gli rivela appunto che era pronta a dire la “verità” perché il suo obiettivo era chiedere di patteggiare ma l’avvocato non era dello stesso avviso.

L’audio, acquisito dall’aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Luca Gaglio con una rogatoria in Svizzera – dove l’ex showgirl si era trasferita nel 2015 col marito e un figlio piccolo -, è stato registrato dalla stessa Polanco.

Nella scorsa udienza infatti, la Polanco – ora difesa dal legale Paolo Cassamagnaghi – ha dichiarato di voler cambiare versione sulle “cene eleganti” ma il suo legale ha chiarito che, a prescindere dalle interviste già rilasciate in questi giorni, l’assistita “non dirà nulla fino al dibattimento”.

Cassamagnaghi ha anche specificato di essere il legale della dominicana solo dall’anno scorso “e lei avrebbe potuto patteggiare solo entro l’udienza preliminare, termine che era già scaduto”.

E ha aggiunto che questo audio “dimostra che la sua volontà è sempre stata quella di patteggiare. Chiederemo la trascrizione di questo audio. Lei è rimasta coerente, voleva patteggiare”.

Ieri, dopo la prima udienza milanese che risale ad oltre 2 anni fa, è stato aperto il dibattimento del Ruby ter e i giudici hanno concesso alle difese tempo fino al primo luglio per visionare i sei faldoni depositati dai pm e presentare eventuali eccezioni.

I pm hanno provato a chiedere che il processo si svolgesse “di venerdì, perché l’attività dell’Europarlamento va da lunedì a giovedì” ed evitare impedimenti visto che Berlusconi è eurodeputato, ma i giudici hanno ribadito che le udienze saranno tendenzialmente di lunedì.

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2 Commenti

  1. Processo decotto, quando Berlusconi era al Governo il Pd mise in moto l’azione giudiziaria per farlo fuori. Oggi che è un suo alleato di fatto il motivo del processo è venuto meno.

    • E’ vero Franco, alleati demenziali filo UE, tra ubriaconi, prostitute e bugiardi la UE manipola anche i giornali economico/finanziari sparando mitragliatrici di cazzate. Poi fanno vedere questa peripatetica seriale che fa la redenta…allucinante tutto ciò!

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