Sondaggio Swg: la Lega al 37 per cento ma nessuno crede più alla crisi di governo

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Secondo l’ultimo sondaggio elaborato da SWG per il Tg di La7 condotto da Enrico Mentana, la Lega continua ad essere il primo partito, ottenendo il 37,3 per cento, in crescita rispetto al 36,5 per cento della scorsa settimana.

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Nel centrodestra, rispetto all’ultimo sondaggio, il partito di Silvio Berlusconi è al 6,3 per cento, in calo dello 0,6, mentre Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni perde lo 0,3 per cento dei consensi, ma si attesta al 6,3 per cento, affiancando così Forza Italia.

Il Movimento 5 stelle raggiunge invece il 18,4 per cento, guadagnando quasi un punto percentuale rispetto al 17,5 della scorsa settimana, mentre il Partito democratico continua a perdere consensi, passando dal 23,5 per cento al 22,8 per cento.

Per quanto riguarda gli altri partiti, +Europa, Verdi e Sinistra sono tutti al di sotto del 3 per cento, anche se +Europa prende uno 0,1 per cento in più e raggiunge il 2,8 per cento, così come lo raggiungono i Verdi grazie ad uno 0,2 per cento in più, invece la Sinistra perde lo 0,2 scendendo all’1,5 per cento.

Il 35 per cento degli intervistati da Swg per quest’ultimo sondaggio politico “non si esprime”.

Il vicepremier Matteo Salvini, al termine del vertice con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e Luigi Di Maio ha dichiarato che “l’obiettivo comune è evitare l’infrazione garantendo la crescita, il diritto al lavoro e il taglio delle tasse”, assicurando che “l’incontro” è stato “positivo”.

“Mai avuto dubbi” sulla durata di questo governo, ha affermato il leader della Lega, che ha aggiunto che “non ci sarà nessuna manovra correttiva e nessun aumento di tasse”.

Ugualmente vicepremier pentastellato ha osservato che “lo spirito è buono, di chi vuole lavorare al massimo per l’Italia” e che “la priorità in questo momento è abbassare le tasse e lavoreremo per questo”.

In riferimento a questo incontro, in una nota di Palazzo Chigi, viene spiegato che “nel corso della riunione è stata operata una ricognizione delle questioni più urgenti e delle iniziative necessarie a rilanciare l’azione di governo per il resto della legislatura”.

“Il confronto – si legge ancora nella nota – è stato aperto e molto concreto” e “si è concordato di portare” mercoledì “in Consiglio dei ministri il decreto sicurezza bis, considerato che su di esso era già stata anticipata dal Presidente la disponibilità a portarlo all’esame del primo Consiglio utile, nella versione da ultimo concordata proprio a ridosso della consultazione elettorale europea”.

È stato anche “concordato di accelerare sulla proposta legislativa sul salario minimo, attualmente in discussione presso la competente Commissione al Senato” e si informa che “il Presidente e i Vicepresidenti torneranno a riunirsi nei prossimi giorni per completare il piano di azione da perseguire sino alla fine della legislatura”.

Sarà necessario, infine, “un incontro con i tecnici del Mef e il ministro Tria per mettere a punto una strategia da adottare nell’interlocuzione con l’Europa, volta a evitare una procedura di infrazione per il nostro Paese, e per impostare una manovra economica condivisa”.

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