Chiesta la radiazione di Vittorio Feltri dall’Ordine dei Giornalisti: ecco il motivo della petizione

5
2
Pubblicità

I giornalisti antimafia Paolo Borrometi e Sandro Ruotolo, si sono autosospesi dall’ordine dei giornalisti, in polemica con la presenza di Vittorio Feltri all’interno dell’elenco professionisti con iscrizione in Lombardia.

Pubblicità

L’editorialista di Libero, in seguito al malore di Andrea Camilleri, ha detto che con la morte di Camilleri ci saremmo liberati di quel “terrone rompic***i” del commissario Montalbano. A due giorni dall’arresto cardiaco di Camilleri, in un editoriale di Libero, si legge: “l’unica consolazione per la sua eventuale dipartita è che finalmente non vedremo più in televisione Montalbano, un terrone che ci ha rotto i co***i almeno quanto suo fratello Zingaretti segretario del Partito Democratico, il peggiore del mondo”.

Ruotolo e Borrometi hanno quindi lanciato una petizione su Change.org per chiedere la radiazione di Feltri dall’ordine dei giornalisti a cui ha aderito anche Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo.

Nel testo integrale della petizione, rivolta in forma di lettera aperta al presidente dell’ordine dei Giornalisti Carlo Verna, si legge:

“Caro Presidente Verna, abbiamo deciso di autosospenderci dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti perché ci consideriamo incompatibili con l’iscrizione all’albo professionale di Vittorio Feltri. Proprio noi, che più di altri, ci battiamo per la difesa dell’articolo 21 della Costituzione, riteniamo gli scritti e il pensiero del direttore Feltri veri e propri crimini contro la dignità del giornalista. Le parole di Vittorio Feltri su Andrea Camilleri e le sue opere hanno rappresentato per noi la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ne va della credibilità di ognuno di noi e della nostra categoria. Adesso basta. O noi o lui. Quel ‘terrone che ci ha rotto i coglioni’ per noi figli del Sud è inaccettabile. Non è in gioco la libertà di pensiero. Sono in gioco i valori della nostra Costituzione. Ogni suo scritto trasuda di razzismo, omofobia, xenofobia. ‘Dopo la miseria portano le malattie’ (rivolto ovviamente ai migranti), l’ormai tristemente celebre ‘Bastardi islamici’ o, uscendo dal seminato delle migrazioni, robaccia come ‘Più patate, meno mimose’ in occasione dell’8 marzo (e le diverse varianti dedicate anche a Virginia Raggi, con il ‘patata bollente’) o ‘Renzi e Boschi non scopano’. Poi gli insulti a noi del sud con il celebre ‘Comandano i terroni’ e infine il penultimo, di qualche mese fa, ‘vieni avanti Gretina’ (dedicato alla visita a Roma di Greta Thunberg)”.

“L’idea che Vittorio Feltri offre è che si possa, impunemente, permettersi questo avvelenamento chirurgico. E non è un problema solo suo. Almeno, non lo è più. A lui non frega niente: il limite, la deontologia, la misura, il buon senso, diremmo perfino la dignità sembrano saltate da tempo. Noi siamo convinti che resti intatta la bellissima frase che recita ‘Non condivido le tue idee ma darei la vita per permetterti di esprimerle’. Continuiamo a batterci contro la censura e gli editti, ma non possiamo accettare tra noi chi istiga all’odio. Ne va della nostra credibilità. Le chiediamo per questo di attivarsi per radiare Vittorio Feltri dall’Ordine dei Giornalisti” hanno concluso.

Pubblicità

5 Commenti

  1. STAVOLTA I DUE GIORNALISTI HANNNO TOPPATO. NON SONO UN ESTIMATORE DI FELTRI:MA UN GIORNALISTA PENSO CHE POSSA ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE. MA SMETTIAMOLA CON QUESTA FARSA IN QUEST’ITALIA DI BUGIARDI. MA CHI SE NE FREGA DI MONTALBANO CON TUTTI I PROBLEMI CHE ABBIAMO:PIUTTOSTO IN BOCCA AL LUPO AL MAESTRO CAMILLERI.PENSATE CHE LUI STESSO HA DETTO CHE NON CAPISCE COME FA HA PIACERE MONTALBANO (POI SUL PD HA RAGIONE).

    • Non è che se lo radiano da un anacronistico “Albo dei giornalisti” risolvono qualcosa. Feltri riceve da anni una discreta pensione e da “non giornalista” potrebbe ovviamente continuare a dire quello che gli pare.
      È una mossa propagandistica arrivata tardi, vista l’età di Feltri e itrascorsi, e male.

  2. Tanto per essere chiari, l’ultima frase resa pubblica di Camilleri “mi fa venire il vomito” (che non passerà certo alla storia come una delle migliori della sua produzione letteraria) non si è capito bene era diretta al crocifisso o a Salvini che lo esponeva. Il dubbio nasce perché, come riporta Wikipedia, Camilleri da giovane lanciò delle uova contro il crocifisso della sua classe al collegio vescovile, motivo per cui fu espulso. Ha sempre avuto una avversione innaturale per il crocifisso prima ancora che per Salvini.

  3. Petizione al Presidente ordine giornalisti.
    La prego di prendere atto della volontà di sospensione espressa dai due giornalisti antifascisti, anti omofobi, anti razzisti che aspirano al martirio.
    Chissà che la finiscano di campare di scemenze e forse andranno a lavorare.
    Gianfranco

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui