Poste Italiane si sta specializzando nell’e-commerce: più consegne e lavoratori affiancati dai robot

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Poste Italiane, composta da 1.800 centri con oltre 35mila dipendenti e 23 centri di smistamento, di cui 10 ad alta automazione con 8mila dipendenti, si sta specializzando nell’e-commerce come previsto dal piano Deliver 2022.

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La corrispondenza tradizionale ha avuto una forte contrazione, dovuta soprattutto allo sviluppo dell’e-commerce, pertanto Poste Italiane ha dovuto rivedere il proprio modello organizzativo, grazie anche al confronto con i sindacati.

In particolare, il servizio di recapito prevederà tre turni giornalieri fino alle 19.45 e la possibilità di consegne anche nel week end soprattutto durante i periodi dei saldi e delle festività, poi è stato proposto il lean program per gli stabilimenti.

Le novità riguardano la logistica, dal momento che i lavoratori nelle fabbriche vengono affiancati da robot che facilitano il lavoro e sostituiscono le persone in varie azioni. In questo il cliente riceve la posta nel più breve tempo possibile, vengono ridotti gli infortuni, le ore di lavoro vengono ridistribuite in maniera più efficiente e si abbattono i costi indiretti.

Per quanto riguarda il trasporto dei pacchi, sono stati introdotti gli scooter tricicli e quadricicli, che possono trasportare pacchi di maggior volume. Entro i prossimi due anni il 15 per cento dei nuovi mezzi sarà ad alimentazione elettrica o gpl, 2mila mezzi saranno full electric. Gli operatori con appositi palmari possono rilevare dati e firma della ricezione dei plichi.

La società ha inoltre previsto un piano di investimenti di circa 30 milioni di euro nel triennio 2018-2020 per riqualificare le persone e le aree di lavoro, ed introdurre nuove attrezzature.

Per i lavoratori è stato avviato un percorso di formazione di 60mila ore durante tutto il piano che garantirà loro l’employability: con suggerimenti dei lavoratori e feedback da parte dei responsabili, si cerca di migliorare tutte le attività, minimizzando le inefficienze.

Il programma è diviso in tre step successivi: il primo è la cosiddetta fase reattiva dove i dipendenti vengono formati e invitati a segnalare le criticità che incontrano nel loro lavoro; il secondo è la fase in cui l’operatore diventa sempre più autonomo; e il terzo è la fase predittiva dove le industrie agiscono pensando a quello che sarà.

Attualmente Poste Italiane è nella prima fase, quella della reattività e della riorganizzazione, che permetterà a chi è vicino all’età pensionabile, di essere sostituito. La società poi si stabilizzerà e assumerà 3mila lavoratori.

Inizialmente, la riorganizzazione doveva avvenire in tre anni, ma dovendosi adattare alle logiche del mercato, si dovrà concludere il tutto in soli due anni.

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1 commento

  1. A me tornerà indietro un piego di libri raccomandato che a Grosseto nessuno si è preoccupato di portare a Scansano (a 30 km) né di lasciare il pacco nell’ufficio postale né di lasciare un avviso al destinatario

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