Ragusa, il padre del ragazzino investito dal Suv: ‘Lasciamo Vittoria, non possiamo più vivere qui’

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“Io e mia moglie non possiamo più vivere qui, lasciamo Vittoria. Chiediamo solo giustizia per nostro figlio”.

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Lo ha detto, nel corso del funerale, Alessandro D’Antonio, il padre di Alessio, il ragazzino di 11 anni travolto nella città ragusana da un Suv insieme al cugino Simone, di 12 anni.

Arrestato per omicidio stradale Rosario Greco, alla guida sotto effetto di Droga e sostanze stupefacenti.

I funerali si sono svolti nella chiesa di San Giovanni e sono stati celebrati dal vescovo di Ragusa davanti a 3mila persone.

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3 Commenti

  1. E qualcuno chiede ancora che si liberalizzi l’uso della marjuana perché tanto “non fa male”. Chi la usa invece può fare tanto male agli altri, specie se guida un Suv.

    • Ecco, da questo tuo pensiero si evince quanto tu sia stupido. Complimenti per esserti fatto riconoscere anche in quest’occasione.

  2. FORSE IL SIG.FRANCO INTENDE DIRE CHE LA MARIJUANA È UN TRAMPOLINO DI LANCIO ALLE DROGHE PESANTI.CHI LO SA.NE DICONO TALMENTE TANTE IN PROPOSITO CHE NON SI SA HA CHI CREDERE. OLTRETUTTO COMBATTERE LA DROGA HA LIVELLO PLANETARIO NON È PER NIENTE FACILE. I TRAFFICANTI ESISTONO PERCHÉ CI SONO LE MAFIE INTOCCABILI E I COGLIONI CHE DI DROGANO. POI SE LA MARIJUANA È CURATIVA BEN VENGA.

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