No a Salvini, ossia Capitan Disastro! Sì alla Lega. Se la Lega non convince Salvini a fare solo il segretario senza incarichi di governo, allora subito elezioni

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Matteo Salvini è scappato dalle sue responsabilità provocando la crisi del Governo Conte, ritirando la fiducia della Lega al governo di cui faceva parte.

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Ha giustificato al sua scelta per ‘i troppi no da parte del M5S’.

Lui vuole dei sì, diceva.

Si badi bene che due giorni prima che Salvini provocasse la crisi del Governo Conte, il M5S ha dato un enorme sì, facendo approvare con voto di fiducia il Decreto Sicurezza Bis, a cui tanto teneva il nostro Capitan Disastro, alias Salvini.

Così come si è dimenticato in fretta un altro gigantesco Sì dei 5S: quello che gli ha evitato di essere sottoposto al giudizio del Tribunale dei Ministri.

Il Movimento 5 Stelle al Senato ha votato per non concedere l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti, chiedendo prima l’approvazione degli iscritti sulla Piattaforma Rousseau.

Si badi bene che Salvini in quella occasione ha fatto una marcia indietro – così forte da lasciar basiti – perché si presentò in infinite dichiarazioni pubbliche dicendosi non solo pronto a sottoporsi al giudizio del Tribunale dei Ministri, ma addirittura a invocare quel giudizio così il popolo italiano avrebbe potuto rendersi conto della insussistenza delle accuse.

In due giorni cambio idea repentinamente rinnegando la sfida ai magistrati. Se la fece così tanto addosso che andò a supplicare Luigi Di Maio affinché i 5Stelle non dessero al Senato l’autorizzazione a processarlo. E cosi Salvini, si rivelò un coniglio che assume le posture del leone: altro che sfida ai magistrati, scappò in tutta fretta.

E così anche stavolta dopo aver combinato un enorme disastro provocando la crisi del Governo Conte, dopo due giorni che l’ha provocata, ha la faccia tosta di dire agli italiani: ‘scusate, ho scherzato! Facciamo finta di nulla e riprendiamo a governare insieme come prima’.
Un’altra marcia indietro. Una tragicomica inversione a U che l’ha portato fuori strada lasciandolo in un precipizio dove anche i suoi lo hanno abbandonato, a partire da Giorgetti.

Ma vi rendete conto a che livello di insipienza e di pressappochismo – e uso dei termini molto rispettosi – è arrivato colui che aspirava a diventare il capo dell’Italia ‘con pieni poteri’?

Ebbene costui oggi, con una irritante arroganza da bar dello sport che lo squalifica ancora di più, chiede di essere chiamato al telefono dai 5Stelle.

Oggi manco se chiamasse lui i 5Stelle risponderebbero alla sua chiamata, semplicemente la farebbero cadere, come si fa con un tale che è fastidioso e con cui non vogliono più parlare.

I senatori e i deputati 5S sono molto soddisfatti del lavoro fatto insieme alle Camere e vorrebbero proseguire il lavoro fatto con i colleghi leghisti.

Ma per poter riprendere il lavoro comune è necessario che Salvini lasci la poltrona di ministro e si limiti a fare il capo della Lega senza più incarichi di governo.

Una persona rivelatasi sul campo così maldestra e irresponsabile non può essere ritenuta adeguata a svolgere incarichi pubblici importanti.
Per un certo periodo di tempo dovrà maturare svolgendo solo l’incarico di segretario della Lega.

A questa condizione è sensato lavorare a riprendere la collaborazione di governo tra M5S e Lega che Salvini ha maldestramente e malamente interrotto.

Altrimenti si vada alle elezioni.

Se Salvini facesse resistenze saranno gli italiani a fargli fare il passo che lo terrà per sempre lontano dalla politica.

In pochi giorni ha bruciato completamente la sua credibilità.

Il Movimento 5 Stelle anche in questa difficilissima situazione ha dimostrato sul campo la sua serietà, affidabilità e senso di responsabilità.

Gli italiani certamente confermeranno la loro fiducia in maniera massiccia.

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2 Commenti

  1. RIFARE UN CONTRATTO CON LA LEGA ELIMINANDO TAV E FLAT TAX. ABBASSARE, SI, LE TASSE MA ATTENERSI ALL’ART. 53 DELLA COSTITUZIONE CHE RECITA : TUTTI SONO TENUTI A CONCORRERE ALLE SPESE PUBBLICHE IN RAGIONE DELLA LORO CAPACITà CONTRIBUTIVA.

  2. È l’unica soluzione che anche io ho proposto in vari post. C’è tanto lavoro che rischia di essere buttato. L’Italia non se lo può permettere. Il pd con le sue correnti interne e’ instabile perciò rischia di far saltare tutto alla prima difficoltà/conflitto interno.
    Salvini però deve mettersi da parte.

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