Pd, Zingaretti e Gentiloni sono le marionette di Renzi: come può il M5S fidarsi di loro?

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Renzi ha uno strano modo di parlare con il suo partito.

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Quello di Renzi può sembrare un diktat, invece appare molto più di un diktat.

Lo scopo è quello di dire al mondo: la linea del PD la decido io mica Gentiloni e Zingaretti. Essi si trovano tra l’incudine di Renzi e il martello dei capigruppo renziani, Delrio e Marcucci, che partecipano anch’essi alla trattativa.

La verità è che Zingaretti e Gentiloni sono accerchiati e qualsiasi mossa che non sia gradita a Renzi viene, con un abile e facile gioco di sponda, sottoposta al suo fuoco pubblico-mediatico che agisce a seguito del vaglio e informazione di Marcucci e Delrio.

Perciò il protagonista vero della crisi lato PD non è Zingaretti o Gentiloni, ma sempre e comunque Renzi che ogni giorno ruba loro la scena.

Risulta altresì evidente che Renzi impone al capo dello Stato Sergio Mattarella di considerarlo come il vero interlocutore del PD, anche se non fa parte della delegazione ufficiale, ponendo al nostro Presidente un problema di non poco conto.

Infatti come fa il Presidente della Repubblica a considerare impegnative e affidabili le dichiarazioni di Zingaretti o Gentiloni essendo che essi sono interlocutori ufficiali ma senza potere effettivo?

E come fa il Movimento 5 Stelle a trattare con Zingaretti e Gentiloni sapendo che hanno solo un potere ufficiale perché il potere reale dentro il PD lo ha Renzi?

Un ginepraio che la dice lunga sul tipo di gioco al massacro che attenderebbe l’ipotetico governo giallorosso.

Con quale stato d’animo i 5Stelle si possano affacciare solo a pensare di fare un governo con il PD non ci vuole molta fantasia ad intuirlo!

I 5Stelle sono avvertiti. Renzi urla già da ora: cosa fa o non deve fare il Governo giallorosso che dovrebbe nascere, lo dovete negoziare con me.

Renzi vuol far sapere al Presidente Mattarella e ai 5Stelle che chi comanda nel PD è lui.

Ha gioco facile a ridurre a pure scomparse insignificanti i poveri Zingaretti e Gentiloni, avendo dalla sua le informazioni di Delrio e Marcucci e l’azione congiunta che fa con essi, mentre lui fa la grancassa mediatica benignamente ripreso da tutti i media.

A questo punto come può districarsi il Presidente Mattarella?

Deve seguire le esternazioni di Renzi, ma con Renzi non ci può e non ci deve parlare.

Per il M5S la situazione è ancora peggiore, perché se questo succede ora quando le trattative sono ai primi vagiti cosa mai potrà succedere dopo – per esempio per i ministri da scegliere, per il programma di governo da definire – e soprattutto cosa mai potrà succedere quando ci si accingerà a governare!

Sarà un Vietnam in Parlamento e nel Paese per il futuribile governo giallorosso.

Sicuro che, visto come ha ‘ben funzionato’ con Salvini Matteo , Renzi Matteo si accinge già da ora a ripetere lo stesso gioco che ha fatto Salvini contro i 5Stelle per portare via il loro consenso elettorale: fare l’uomo di governo o di opposizione a seconda della sua convenienza ai fini del consenso.

Il Matteo del PD, si troverebbe nella posizione – vantaggiosa perché priva di responsabilità – di essere azionista di maggioranza del PD, uno dei partner del governo, e di esercitare quindi sullo stesso governo un controllo di fatto, ma di non farne parte. Perciò, non ricoprendo alcun ruolo governativo ufficiale, potrà, quando gli converrà, assumere il ruolo di sostenitore del governo per le iniziative popolari che farà il futuribile governo, ma non esiterà a mettersi il berretto di combattente contro lo stesso governo quando lo riterrà conveniente per lui al fine del consenso.

Così il M5S si troverà sotto il fuoco concentrico del Matteo della Lega e dell’altro Matteo del PD, i quali si faranno la guerra, finta, tra di loro all’unico fine di eliminare tutti gli altri concorrenti, in modo che rimangano solo loro a spartirsi il consenso e quindi il potere.

Della vita e problemi dei cittadini non nutrono alcun interesse, perché pensano solo a se stessi.

L’obbiettivo è quello di diventare loro i veri protagonisti, Renzi nella vantaggiosa posizione che aveva fino a poco tempo fa Salvini di poter essere uomo di governo e di opposizione allo stesso tempo. Salvini che, per la sua improntitudine, inettitudine e folle brama di potere, ha perso la posizione vantaggiosa che aveva prima, gli rimarrebbe solo quella nel ruolo di unico capo dell’opposizione.

A quel punto, entrambi punteranno a rendere evidente agli occhi della gente che sono solo loro i protagonisti e che la gente deve scegliere tra uno di loro, polarizzando cosi solo tra di loro la lotta politica per il consenso.

Il loro comune obiettivo sarà di eliminare il concorrente più temibile, il Movimento 5 Stelle, essendo che nel frattempo il PD sarà cannibalizzato e diventerà il Partito di Renzi, ovvero il PDR.

Si tengano ben lontano i 5Stelle dal PD(R). Si tengano ben lontano da Salvini.

NO al PD di Renzi, il PDR. NO a Salvini.

Sì invece a una Lega in cui Salvini faccia solo il capo politico senza incarichi di governo: lo voglio vedere massacrare i suoi compagni di partito.
Se lo facesse saranno loro rapidamente a massacrarlo.

Altrimenti si vada al voto.

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1 commento

  1. Il voto ci costa un sacco di soldi se li risparmiamo e meglio.Con questa legge elettorale non cambia niente si rimpasta e basta.Le pedine sono sempre quelle (Renzi Salvini ,Berlusconi, Meloni ecc.)Gli unici ha fare la differenza sono i 5s lontani da giochi di potere .Volendo si poteva provare a dare più fiducia ma gli italiani non hanno voluto e bisogna prenderne atto.

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