No al governo Conte Bis delle poltrone, di Renzi e delle banche. Sì alle elezioni subito

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Sui media da alcuni giorni a questa parte si scrive di un governo 5S-PD guidato da Conte.

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Si racconta che ci sarebbero stati dei veti da parte del PD sul nome di Conte, ma che questi sarebbero superati o in via di superamento.
La verità è che a condurre le trattative dietro le quinte tramite Delrio e Marcucci c’è Renzi, quindi le dichiarazioni di Zingaretti hanno peso reale pari a zero.

Il vero padrone del PD è il senatore di Firenze.

Tanto è vera questa affermazione che Renzi esattamente ieri ha dichiarato che lui è già impegnato a disegnare la nuova compagine governativa.
Se il capo del PD fosse davvero Zingaretti, questo compito sarebbe suo.

Quindi, considerando che il veto su Conte Zingaretti ormai lo ha ritirato, ne deriva che le sue parole valgono come le parole al vento.
Se non è lui a decidere, come i fatti lo dimostrano in maniera drammaticamente chiara fino al punto di porre un problema di dignità umana e politica a Zingaretti, di sicuro è un altro.

Questo altro ha già dichiarato pubblicamente di essere lui a stabilire la struttura del governo e ha il nome di Matteo Renzi, senatore eletto a Firenze nelle fila del PD, già segretario e premier di quel partito.

Perciò il nuovo ipotizzato governo Conte Bis, nascerebbe non solo voluto ma anche disegnato da Renzi.

Penso che questo aspetto pratico e sostanziale ancorché non formale porrà un problema grande come una montagna a una persona come Conte rispettata per la sua serietà e trasparenza.

Dovrebbe sentire il dovere morale di informare i cittadini che, minimo, il Senatore di Firenze ha un ruolo non ufficiale di capo effettivo del PD, perché come tale Renzi si sta comportando.

Quindi per trasparenza Conte dovrebbe informare i cittadini che l’ipotetico governo Conte Bis, se davvero venisse alla luce, nasce sotto la regia di Renzi e la sua fiducia alle Camere e il prosieguo del suo lavoro dipenderebbero in larghissima parte, anzi in maniera decisiva, dallo stesso Renzi.

A questo dovere di trasparenza Conte non può sfuggire.

Non si dovrebbe chiamare Conte Bis, ma governo Conte-Renzi, per un semplice dovere di trasparenza.

Se l’ex segretario ed ex premier PD è decisivo per la nascita e per la durata del nuovo futuribile governo Conte-Renzi, bisogna chiedersi quali politiche porterà avanti posto che lo stesso Renzi ha considerato sempre improponibili e da combattere in tutti i modi le politiche portate avanti dal M5S e dal Governo Del Cambiamento.

Dalla parte del Movimento 5S è venuta sempre un condanna senza appello alle politiche del PD di Renzi che hanno privilegiato la finanza internazionale e le banche italiane, che hanno provocato la spoliazione dei diritti di chi lavora, la totale precarizzazione dei rapporti di lavoro, l’impoverimento di milioni di italiani, la decimazione della classe media, la distruzione del tessuto industriale italiano che ha favorito le industrie tedesche e francesi, la immigrazione indiscriminata e senza controllo che ha creato caos nelle città italiane e che dell’immigrazione ha fatto diventare un business per le cooperative rosse, fino la caso criminale di Mafia Capitale.

È evidente che stare insieme al governo con il PD di Renzi espone il Movimento alla sicura abiura delle sue politiche più innovative e che sono state in netta contrapposizione a quelle del PD.

Una tale stridente contraddizione non potrà che esplodere e Renzi non aspetta altro che ereditare il ruolo di guastatore che contro il Movimento ha prima svolto Salvini.

Anzi può essere che addirittura i due Matteo , che pubblicamente si combattono, siano in effetti d’accordo a raggiungere insieme l’obbiettivo condiviso e per entrambi conveniente di eliminare il Movimento dallo scenario politico italiano.

Non è necessario parlarsi, ma se fosse necessario, con macchine rigorosamente con vetri anneriti, si potrebbero incontrare a casa di un comune e carissimo amico di entrambi, per uno di essi, Salvini, anche suocero, il berlurenziano Verdini. E magari in quella occasione potrebbero sentire almeno al telefono insieme il signore di Arcore, Berlusconi in persona. Le sue televisioni sono molto importanti in campagna elettorale.

Chiedo al Prof. Giuseppe Conte: ha considerato e ponderato bene queste evidenze di fatto che sono sotto gli occhi di tutti?

Metteremo nelle mani di Renzi il Governo Del Cambiamento, le sue politiche e il suo presidente?

Potrà sfuggire al Presidente del Consiglio dei Ministri del Governo del Cambiamento che se diventasse presidente di un nuovo governo sostenuto in maniera così decisiva da Renzi, ciò equivarrebbe a mettere nelle mani dello spregiudicato senatore, la vita e la morte di quello stesso governo?

Come può sfuggire al Prof. Conte che in qualsiasi momento Renzi potrà far cadere quel governo a seconda delle sue convenienze?
Può sfuggirgli che sarà sotto il fuoco concentrico dei due Matteo?

Perciò:

No al governo Conte Bis con Renzi!
No al governo Conte Bis delle poltrone!
No al governo Conte Bis delle banche!
Sì alle elezioni subito!

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5 Commenti

  1. DiMaio basta con Conte che anche a fatto qualche cacata , xtanto non vogliamo il governo con il pd e senza Conte mi sembra che sia diventato amico , pur di non perdere la poltrona , fuori anche Fico , e andiamo al voto senza questi traditori !!!!

  2. Dopo il governo del razzismo, dell’odio, delle persecuzioni si va verso quello della fame, delle tasse su qualsiasi cosa, della sottomissione assoluta all’Europa (cioè al nuovo Reich tedesco).
    Entrambi resi possibili dalla partecipazione pentastellata dovuta a una cricca di politici ormai di professione sbavanti per le poltrone e il potere personale.
    Con che faccia si guarderanno ora allo specchio i tifosi del caduto regime pentastelleghista che inveivano contro i loro nuovi alleati del reazionario Partito democr…istiano ?
    La buona fede non esiste, ci sono solo la complicità e la connivenza.

  3. Impossibile trovare un paese di opinionisti con la nostra densità: Puzzano tutti. I partiti puzzano tutti. Abbiamo visto come salvini sia in realtà il maggiordomo dei Benetton che pulisce anche i cessi del pd quando si tratta di difenderne gli interessi. E rubano come maiali anche loro.
    Li votano, e questo basta: Se prestano il loro voto per qualche giusta misura li si usa, se hanno una buona idea (anche se è solo per propaganda) la si vota.
    Non c’è altro da dire, basta pippe.

  4. Perché la lega era meglio? No fa schifo come fa schifo il pd ma dato che se si vuol governare è necessario avere a che fare con queste forze politiche, così sia. L’importante è portare avanti i temi che interessano al movimento. Su qualcosa ha dovuto cedere alla lega, su qualcosa cederà al pd. Poco male. Caleranno i consensi? Amen. Se si andasse alle elezioni sarebbe una sciagura, non tanto per il governo orrendo che ne verrebbe fuori, ma per il fatto che si dovrebbe andare in esercizio provvisorio dato che i tempi per l’elezioni e l’insediamento non permetterebbero al governo di varare la manovra finanziaria. Poi è inutile strillare al voto o al complotto. Hanno fatto una legge proporzionale per cui le maggioranze si fanno in parlamento. Se no gli fosse andata bene non dovevano votarla.

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