De Micheli, ministra Pd al Mit, attacca i 5Stelle e li provoca sulla concessione autostradale ai Benetton

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Paola De Micheli nel suo primo giorno da ministro nel dicastero che prima guidava Toninelli fa, dietro un ipocrita bon ton, affermazioni ferocemente aggressive verso i suoi partner di governo.

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Il titolo de La Stampa per l’articolo che riporta la sua intervista recita:

Sui cantieri ora basta con i no politici. Avanti con la Tav e la Gronda a Genova“.

Di tutta evidenza il non detto: ora qui ci sono io e faccio andare avanti tutte le opere che i 5Stelle bloccavano. Con me la musica è cambiata: al posto dell’incapacità 5S ora qui c’è la mia efficienza.

L’articolo nelle sue prime battute continua:

Non ha (Paola De Micheli, ndr) ancora fatto il passaggio di consegne con Danilo Toninelli, ammette di essere a una distanza siderale dal suo approccio, non invece dai Cinque Stelle: «Se andiamo avanti così potremo fare assieme molte cose buone per il Paese»”.

Appare più che chiaro, nell’inciso su riportato, l’attacco, sempre da ipocrita, ai 5S, mascherato però come attacco personale a Toninelli, come se Toninelli da ministro dei trasporti non avesse agito per portare avanti le politiche del M5S. Nell’arte di attaccare le persone più rappresentative di una forza politica per dissimulare l’attacco diretto alla stessa forza politica, quelli del PD sono maestri: il loro sport preferito è la mancanza di trasparenza. Per la trasparenza hanno una vera e propria fobia.

L’intervistatore continua con la seguente domanda:

“Una delle accuse al suo predecessore era quella di bloccare ogni dossier. Lo farà anche lei?
«….. qui ostacoli politici ai cantieri non ce ne saranno più», risponde arrogantemente la ministra: della serie ‘Mo’ ci sono io’, o, in meneghino berlusconese, ‘ghe pensi mi’»”.

La domanda successiva risulta molto impegnativa per la ministra:

“Non ci sarà dunque nessuna revoca della concessione ad Autostrade, come promettevano i Cinque Stelle?
«Nel programma di governo c’è scritta una parola precisa e molto diversa: revisione»”.

Sembra una provocazione il gioco di parole della De Micheli dato che i 5S hanno sempre insistito per togliere la concessione ad Atlantia dei Benetton.

Glielo ricorda Manlio Di Stefano:
Le concessioni autostradali ai Benetton vanno rimosse”.

La ministra, un po’ troppo baldanzosa, dovrà prendere atto di queste che non sono parole al vento.

L’intervista alla ministra si conclude con questa domanda:

Sarà decisivo l’esito delle elezioni regionali, in particolare quelle nella sua amata Emilia. Farete l’accordo di desistenza con i Cinque Stelle?
«Perché no?»
“.

La risposta della signora ministra potrebbe lasciare intendere che si senta sicura di poter parlare, oltre che a nome del PD, anche a nome del Movimento 5 Stelle.

Forse un po’ di cautela sarebbe necessaria, altrimenti l’euforia della conquista del potere dopo una sonora e storica disfatta elettorale potrebbe farle apparire realtà il semplice desiderio.

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8 Commenti

  1. cosa vi aspettavate il pd era pronto e vi stava aspettando al varco ora la vedo nera era più era più semplice sgarbugliare la matassa con la lega che con un partito e dei politici che sono 40 anni che convivono col potere economico per i loro interessi e non per il popolo che hanno sempre deribato

  2. La De Micheli ministro è stata la figura per me più difficile da accettare! Arrogante e poco diplomatica sono i migliori complimenti che mi escono dal cuore!

  3. Cos’altro ci si poteva aspettare di diverso dal partito di Bibbiano .
    Voi 5S vi siete piegati al potere delle lobby e dei loro esecutori.

    A meno che, ripeto a meno che , essendo al governo col maggior numero
    di parlamentari non permettiate al PD di attuare le loro politiche liberiste.

    Ad esempio : no modifiche a Quota 100 , al reddito di cittadinanza, alla pensione
    di cittadinanza, ma semmai miglioramenti per includere ancora più persone.
    Si al salario minimo garantito, si alla riduzione dei parlamentari in tempi brevissimi.
    Revoca delle concessioni autostradali ai Benetton. Tutela dell’acqua pubblica, dell’energia, e della salute pubblica, dei lavoratori precari, ecc. ecc.

    Allora si che potrete dire che il vs. accordo col PD è stato strategico per realizzare i vostri fini.
    In caso contrario la vostra parabola si esaurirà e sarete ricordati come il più grande inganno politico della storia italiana.

  4. a me questa de Micheli non mi na mai convinta e un arrogante donna che non ci azzecca con questo gruppo di ministri che vogliono cambiare l ,italia sono nauseato . le 43 persone morte del ponte Morandi non bastano a questo paese. giustizia deve essere fatta. luigi fatti sentire

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