La fine politica di Salvini emerge, oltre e contro le sue intenzioni, dall’atto di difesa di Bagnai

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È largamente condivisibile ma non completamente la “Cronaca di una crisi annunciata” del senatore della Lega Alberto Bagnai.

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Nasconde importanti dettagli, uno per tutti l’estenuante lavorìo ai fianchi contro il Movimento 5 Stelle per togliere il consenso e girarlo a proprio favore.

Invece è totalmente condivisibile il gravissimo errore di Lega e Movimento di aver accettato il mancato spoils system dei tre principali dirigenti del MEF. Quello certamente è stato un errore fatale.

Però Bagnai nasconde abilmente le gravissime responsabilità di Salvini.

Questo tentativo di difendere Salvini contro la corrente prevalente fa onore a Bagnai. Il quale però paga un prezzo: con questo tentativo toglie complessivamente credibilità alla ricostruzione, nascondendo la verità di fondo, ovvero la totale inadeguatezza di Salvini. Bagnai, senza accorgersene, fa emergere proprio questo dalla sua ricostruzione. Se lo si legge bene, diventa quasi un atto di accusa a Salvini.

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5 Commenti

  1. Sarebbe interessante conoscere chi ha, o meglio si attribuisce, il diritto di definire la “inadeguatezza di Salvini” disconoscendo i risultati elettorali e dando voce alla spocchia intellettuale che credevamo prerogativa unica dei piddini.

    • Come se la quantità di persone che ti vota, ti rendesse migliore in quello che fai. La gente che ha votato salvini ha in effetti votato la mediocrità. Tra tutti i politici orribili che in tutti questi anni hanno governato, la coppia salvini – dimaio è sicuramente la peggiore. E sarebbe il momento che chi li ha votati se ne rendesse conto. E se a lei non piace l’idea di aver votato un mediocre, pazienza.

  2. Per me queste sono fesserie belle e buone, comunque ognuno e’ libero di credere quello che vuole, la realta’ e’ che bisognava far esprimere i cittadini col voto, l’unico sistema per sapere se effettivamente Salvini e la lega hanno perso consenso

    • Purtroppo per lei, il sistema democratico in cui vive non funziona così. Alle ultime elezioni la lega era il terzo partito. Se ne faccia una ragione. Siete pochi. Sempre meno. La barca affonda. Tra qualche anno arriveranno i nuovi elettori e finalmente metteranno un punto alle stupidaggini nordiste della lega.

  3. Delirio di onnipotenza, così uno psichiatra potrebbe definire il comportamento umano, ma azzardato, di Salvini, che, in un Parlamento eletto con un sistema elettorale sostanzialmente proporzionale, si è reso protagonista di una scellerata crisi al buio. In politica tutto è possibile. Rimarrà ai posteri come una drammatica ipotesi di scuola: “il caso Salvini, il suicidio politico di un leader vincente”. Sarebbe interessante arrivare a comprendere quali siano stati fattori, le cause, le ragioni ultime che lo hanno portato a tanto. I sondaggi favorevoli che ogni giorno gli venivano somministrati, quasi come una dose di eroina, da “amici” che lo invitavano al passo fatale? L’ottimo risultato elettorale delle europee, che gli ha fatto perdere il contatto con la vera ed unica realtà che conta al momento in Italia, la quale vedeva, come vede, il m5s primo partito nel Parlameno nazionale, con una maggioranza in grado di formare altri governi? Accade quasi sempre a chi non è all’altezza di svolgere il compito affidatogli dalla “buona sorte”. Salvini rappresenta un esempio di scelleratezza senza precedenti, da studiare con grande attenzione da parte delle future nuove generazioni di giovani politici.

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