Zingaretti con chi sta? Con i Benetton o con la sicurezza dei cittadini?

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Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, nella trasmissione curata da Vespa su Rai 1, è stato fumoso nel rispondere a una domanda precisa posta da Vespa sulla posizione del Pd riguardo alla netta e chiara linea politica dei 5Stelle sulla revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia (Aspi – gruppo Benetton).

Per il Movimento 5 Stelle si deve al più presto procedersi alla revoca della concessione.

Sulla questione è intervenuta per prima la ministra De Micheli, la quale ha cavillato sul fatto che nel programma di governo si parla di revisione delle concessioni autostradali e non di revoca.

Ma la ministra non è stata corretta e precisa – e così anche ha fatto il responsabile economico del PD Misiani intervenuto per difenderla -, perché avrebbe dovuto aggiungere che la parola ‘revisione’ è riferita a tutte le concessioni autostradali, non in particolare a quella di ASPI del Gruppo Atlantia.

Quindi all’interno della revisione di tutte le concessioni autostradali, quella per la società fa parte del gruppo Atlantia, che ne possiede l’88,06% del capitale sociale e che fa riferimento, come principale azionista, alla famiglia Benetton, non può essere trattata alla stessa maniera di tutte le altre.

Questo non è possibile per la semplice ma drammatica e serissima e insuperabile ragione che di mezzo c’è il crollo del ponte Morandi che ha causato la morte di 43 cittadini italiani a causa della inadeguata manutenzione, come ormai emerge sempre più chiaramente dalla ricostruzione degli inquirenti.

Molti, non solo dentro il PD ma anche dentro la Lega, definiscono questa netta posizione dei 5Stelle come ideologica.

Spieghino costoro cosa c’è di ideologico nel volere la revoca della concessione ai Benetton.

Forse non è quanto di più pragmatico ci sia revocare una concessione a una società che non ha rispettato un punto chiave del contratto avente come oggetto, oltre che la gestione in concessione di tratte autostradali, anche lo svolgimento della relativa puntuale e adeguata manutenzione?

Non è piuttosto incomprensibile la difesa ad oltranza dei Benetton prima da parte della Lega e ora anche da parte del PD?

Certo è stato un governo di sinistra, il governo Prodi, ad assegnare la concessione ai Benetton, ma issare la bandiera dei Benetton a loro difesa dopo il crollo del ponte Morandi è incomprensibile.

Sulla morte di 43 cittadini italiani non si può passare sopra con leggerezza e contare sul fatto che la gente, quando non ha dei congiunti coinvolti, ha la memoria corta.

In questo caso non può succedere perché ci sono milioni di italiani che ogni giorno viaggiano nelle autostrade italiane.

Non è accettabile che, attraversando i ponti, il loro pensiero, ricordando quel ponte di Genova crollato, si ponga una domanda assillante e preoccupante che fa tremare per tutto il tempo necessario per attraversare il ponte: ma qui come è stata fatta la manutenzione? Non è che crolla anche questo?

I cittadini hanno bisogno di un segnale semplice, limpido, chiaro e inequivocabile che chi è stato, diciamo, leggero con la manutenzione, la passi liscia senza rimetterci la concessione. Non ha garantito la sicurezza provocando morti per il crollo di un ponte.

Per un fatto così grave la concessione non può che essere revocata.

Invece Zingaretti, in puro politichese, dice da Vespa: «Che si vada ad una stagione di revisione, credo che faccia bene anche ai concessionari».
Aggiunge pure una chiosa inquietante dicendo che tra PD e 5S è stato raggiunto «un punto di compromesso positivo».

Ma non ha detto quale.

Ma il Movimento 5 Stelle ha ribadito per bocca di numerosi esponenti e in tutti questi giorni che si deve fare la revoca e nessuno ha parlato di «un punto di compromesso positivo».

Zingaretti forse fa finta di non sentire, ma i 5Stelle gli hanno gridato: sulla revoca ai Benetton, no a «un punto di compromesso positivo».
Per i 5S Si deve fare la revoca punto e basta.

In ultimo è intervenuto anche il capo politico pentastellato Luigi Di Maio e ha ribadito la stessa posizione con la massima chiarezza e senza possibilità di equivoco.

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5 Commenti

  1. Sicuramente di Maio si pighera al volere del PD, e sarà dimostrata la “coerenza dei M5S, fatta di burattini incompetenti, sempre con il sorriso, deficente.

    • E basta! Non cercate di cambiare le carte in regola giocando sulle parole. La situazione é chiara per il M5S e lo si é detto più e più volte e il PD sia altrettanto chiaro. La De Michelis non faccia la furba altrimenti se ne chiederà la sostituzione a costo di ritornare al voto. Più chiari di così.
      Revoca per la Benetton e revisione, questa si, per tutte le altre concessioni. Chiaro?

  2. Non sappiamo se Zingaretti sta con i Benetton, di certo ha fatto un accordo di governo con i 5S magari è a questi ultimi che si dovrebbe porre qualche domanda.

  3. Il ponte Morandi era già un colabrodo e
    all,epoca faceva tremare anche il progettista ing.morandi che voleva imitare gli americani senza avere in mano una tecnologia consolidata
    quindi ai Benetton gli e’ stato rifilato un bel bidone la responsabilita’ di quanto
    è successo è solo di chi a fatto fallire
    il progetto della gronda costoro anno sulla Cosenza tutti i morti
    chi sono? indovinala Grillo

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