Erspamer: «Per ricominciare a crescere è bene che il Movimento 5 Stelle si liberi di un po’ di zavorra»

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«La Lega non è peggiore del Pd e neanche migliore; è diversa e dunque più adatta a raggiungere certi obiettivi e meno adatta a raggiungerne altri. Personalmente il governo gialloverde non mi dispiaceva ma Salvini aveva altri progetti e anche se, tornato sobrio, si fosse davvero pentito, l’errore è stato suo e gli errori si pagano, e i leghisti, che non sono perdonisti, dovrebbero saperlo. Forse lo stesso gli avrei dato un’altra possibilità ma non l’ho mai incontrato e chi l’ha incontrato e ha lavorato con lui per un anno, non s’è fidato. Scelta discutibile ma ragionevole, come sarebbe stata ragionevole e discutibile quella opposta».

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Così il professor Francesco Erspamer su Facebook.

“Per cui adesso sarebbe ora di smetterla con questo ridicolo massimalismo savonaroliano, per cui se non si fa esattamente quello che uno vuole o si aspettava che accadesse si preferisce mandare tutto in malora. I sottosegretari concordati da Di Maio e Zingaretti (il quale vuole fregare Renzi prima che Renzi freghi lui) sono accettabili: chi non si accontenta mi domando dove fosse negli scorsi decenni e se avesse fatto caso a chi occupasse quelle poltrone. Non è la migliore delle situazioni ma decisamente preferibile a quelle precedenti. Vale la pena di provarci, a salvare il paese,» osserva Erspamer.

«Invece fra i sedicenti sostenitori del Movimento c’è chi non vuole provare» prosegue «Non gli basta ottenere qualcosa e neppure parecchio: vuole tutto e sùbito. E siccome tutto e sùbito non si può avere, allora niente. Se non può bloccare il TAV (questione che non appassiona gli italiani) allora rinuncia anche alla revoca della concessione autostrade (che invece gli italiani vogliono). Evidentemente non intendeva costruire un nuovo partito e una nuova Italia; pensava che gli spettassero di diritto per aver fatto l’immane fatica di andare a un seggio elettorale e per una volta aver votato qualcosa di nuovo. Bè, non basta e infatti non è bastato. I miracoli in politica non accadono mai e a livello culturale ancor meno: servono nel primo caso decenni di impegno continuo, nel secondo secoli. Oppure si fa la rivoluzione, che è più rapida però non la vuole nessuno e per la quale comunque mancano clamorosamente militanti con il carattere, la disciplina e la preparazione che sarebbero necessari».

«Non credo che il M5S sia adatto a tutti. Fra quelli che lo votarono nel 2018 alcuni lo fecero perché convinti che fosse il carro dei vincitori; sono gli stessi che vorrebbero governare da soli pur avendo un terzo dei voti o magari meno, e dunque pretendono leggi truffa, come dei piddini o leghisti qualsiasi. Non vogliono il bene del paese: vogliono continuare a sognare la loro isterica utopia perché per sognare non occorre faticare. Meglio perderli adesso. Meglio lavorare per conquistare un diverso tipo di consenso, fondato sulla coscienza delle difficoltà da superare e del lavoro da compiere, quotidianamente. Per ricominciare a crescere è bene che il Movimento si liberi di un po’ di zavorra,» conclude.

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3 Commenti

  1. Caro Erspamer non si tratta di chiedere “tutto e subito” ma della volontà di non diventare collaborazionista di un governo euroliberista a guida Pd. Di non accontentarsi degli ossi che ogni tanto getterà per tenere buoni.

  2. Per “ricominciare a crescere” però non ci si può liberare della zavorra di 6 milioni di elettori (come alle europee di maggio) ai quali non sono date le risposte giuste.

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