Renzi spacca il PD e dichiara guerra. Il governo sopravviverà?

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I giornaloni ieri hanno trattato un argomento potenzialmente devastante per il neonato governo ai primi strilli dopo parto.

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Finiti i bombardamenti quotidiani di Salvini al precedente governo di cui ha decretato la fine, ora si avvertono le prime avvisaglie che stiano per cominciare quelli di Renzi contro il Governo il giorno dopo che è al completo con vice ministri e sottosegretari.

Il media di De Benedetti, solitamente è ben informato sulle vicende PD essendone l’organ house, quindi non bisogna prendere alla leggera ciò che scrive: ‘Pd, scissione. Sono 31 i parlamentari pronti a creare dopo la Leopolda il partito renziano’.

Il sottotitolo precisa i contorni di questa ennesima manovra di palazzo: ‘L’ira del gruppo dell’ex premier per l’assenza di toscani nella squadra di governo. L’ex ministra Boschi evoca l’uscita dal Pd: “Rottura? Se torna Bersani…“. Zingaretti: “Basta con questo tormentone”.

Insomma, trattandosi di Renzi, e notando la replica di Zingaretti che derubrica a ‘tormentone’ questa devastante novità politica che ha un impatto notevole sul governo appena nato, vien da credere ancora di più a queste anticipazioni giornalistiche.

Nessuno si può dimenticare come la linea ufficiale di Zingaretti, a seguito della crisi del governo Conte provocata da Salvini, fosse quella di andare prontamente al voto senza se e senza ma.

Tuttavia sono bastate poche parole di Renzi che dettava la linea del NO alle elezioni anticipate e SI a cominciare le trattative con i 5S per la formazione di un nuovo governo a maggioranza 5S-PD, che Zingaretti subitaneamente ha obbedito al diktat di quello che – in quelle fasi concitate subito dopo la crisi causata da Salvini – appare subito come il vero padrone del PD.

E quindi Zingaretti ha assunto immediatamente in toto la linea di Renzi, abiurando alla sua in maniera repentina.

Come quindi si potrebbe dar credibilità a Zingaretti, essendo che abbiamo constatato, non più di qualche settimana fa, che molto più di lui è affidabile Renzi in fatto di previsioni future in materia di evoluzione politica?

Quindi il fatto che Zingaretti faccia spallucce commentando le iniziative dei renziani – ‘Non ricominciamo con i tormentoni…’ – tutt’altro che rasserenare sulla tenuta del governo provoca invece l’effetto opposto di determinare più incertezza.
Infatti Il Sole 24 Ore, giornale della Confindustria, con la quale Renzi ha buoni rapporti consolidati, e quindi anch’esso un media attendibile sulle vere intenzioni dell’ex premier PD, fa un titolone che non lascia scampo per la chiarezza: ‘Renzi accelera sul nuovo partito: gruppi parlamentari autonomi prima della Leopolda’.

Riporta poi, virgolettate, le parole di Renzi: «Serve un partito del Pil, pro business e pro crescita, un partito che porti alta la bandiera delle riforme e che guardi anche ai tanti moderati che non vogliono seguire Forza Italia nell’abbraccio con il sovranista Matteo Salvini. Va benissimo il sostegno al governo Conte, ma noi non moriremo grillini».

Poi così commenta il quotidiano confindustriale: ‘nelle ultime ore il progetto di un partito autonomo dal Pd, a partire dai gruppi parlamentari, ha subito un’accelerazione: la dead line è la decima kermesse della Leopolda in agenda a Firenze dal 18 al 20 ottobre’.

Infine una chiosa: ‘Naturalmente il sostegno al governo, che proprio ieri ha completato la sua squadra con la nomina dei 42 sottosegretari tra cui alcuni vicinissimi a Renzi come Anna Ascani e Ivan Scalfarotto, non è in discussione. Ma certo tutta l’operazione non potrà non avere conseguenze, oltre che sull’assetto futuro del centrosinistra, anche sulla navigazione del governo’.

Sono parole che non hanno bisogno di spiegazioni aggiuntive: Renzi sta mobilitando il suo esercito e quando ci sono le mobilitazioni delle truppe in genere è segno che la guerra sta per cominciare.

Contro chi?

Non tarderemo a riscontrare con i fatti, senza la necessità di impegnarsi a far previsioni su come e contro chi il senatore di Firenze condurrà la guerra mediatica e parlamentare, considerato che mancano quattro settimane alla celebrazione dell’evento della Leopolda.

E probabilmente avremo qualche anticipazione aggressiva anche prima.

Anche il media degli Agnelli, La stampa di Torino, conferma che Renzi ha dissotterrato l’ascia di guerra: ‘Renzi, aria di scissione. Già partite le convocazioni’.

In altre parole: è già partita la chiamata alle armi dei parlamentari renziani.

Ovviamente se davvero, come sembra da attendersi altamente probabile, sta per cominciare il continuo cannoneggiamento contro il Governo Conte Bis in Parlamento da parte delle truppe da assalto renziane, preannunciato, come abbiamo visto, dal rullare dei tamburi mediatici, c’è da rimanere attoniti assistendo all’irresponsabilità del PD che non è in grado di bloccare sul nascere questa scellerata iniziativa.

Cosa aspettano, da Zingaretti in su e in giù, a condannare duramente e con la massima energia l’avventurismo renziano?

Altro che fare spallucce o parlare di ‘tormentoni’!

Ci vorrebbe ben altra reazione da parte di Zingaretti: non faccia il pavido!

E Franceschini non ha nulla da dire?

E Prodi?

Una cosa è certa ed emerge con forza abbagliante: il senso di responsabilità verso i cittadini da parte dei 5Stelle, il loro senso dello Stato.
il Movimento 5 Stelle ha provato prima con la Lega – poiché Renzi allora aveva fulminato sul nascere l’iniziativa di avviare una trattativa col PD – a governare seriamente l’Italia lavorando con grande lena nei ministeri, nel mentre che Salvini girava l’Italia in lungo e in largo a fare comizi in una campagna elettorale permanente, senza che facesse neanche il minimo sindacale al dicastero di cui era responsabile.

Nel caldo di agostano, poco prima di ferragosto, in costume da bagno, Salvini ha decretato la fine del primo Governo Conte.

Ora il M5S ha accettato di provare a governare con serietà l’Italia con il PD , pur con tutte le perplessità del caso considerando la perenne guerra interna in quel partito.

Che succede il giorno dopo il completamento del nuovo Governo con la squadra dei vice ministri sottosegretari?

Renzi fa la dichiarazione di guerra e mobilita le sue truppe.

A che fine?

Se volesse dare un contributo alla buona riuscita dell’azione di governo potrebbe farlo anche stando nel PD.

Quindi perché?

Purtroppo l’intento è solo quello di far un grande casino mediatico sul suo nuovo partito e pazienza se il nuovo governo dovrà combattere ogni giorno per fare qualcosa di buono.

L’obbiettivo di Renzi è solo uno: far sapere al mondo che senza di lui non si governa l’Italia.

Siamo passati dall’arroganza di Salvini alla tracotanza di Renzi, dal ricatto del Matteo della Lega a quello del Matteo del PD.
Non è che i due Matteo si sono incontrati a casa di Verdini, presente anche Berlusconi?

Intanto a Zingaretti e compagnia gli mangiano la pasta sulla testa.

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