L’europarlamentare Pedicini (M5S): «Ci siamo astenuti dal votare Lagarde per le misure draconiane imposte alla Grecia quando era alla guida del FMI»

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“Le parole sono tante e belle, i piani e i fatti sono tutti da vedere. Quello al Parlamento europeo era un voto consultivo. La sua nomina era stata già decisa dagli Stati membri. Anche per questa ragione ci siamo astenuti”.

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Lo ha detto l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Piernicola Pedicini, spiegando così l’astensione del Movimento sulla nomina della nuova presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde.

“La Lagarde parla oggi di cittadini e di politiche verdi – prosegue il pentastellato -. È un linguaggio nuovo e positivo, ma la Lagarde è la stessa che ha imposto, quando era a capo del FMI, misure draconiane alla Grecia. Ha ammesso lei stessa, in ritardo, gli errori commessi. Vuole fare ammenda e cambiare? Lo dimostri”.

Il Movimento 5 Stelle è sempre stato critico nei confronti dell’operato della Lagarde alla guida del Fondo Monetario Internazionale, tuttavia, Pedicini sostiene che “non è la Lagarde”, ma sono “gli Stati membri, a cambiare le Statuto della Bce, ma il suo parere conta. Per noi una svolta sarebbe quella di cambiare il mandato della Bce inserendo fra i suoi obiettivi anche la crescita economica e la piena occupazione. L’ossessione per l’evoluzione dei prezzi è antistorica e oggi non risponde più alle esigenze europee”.

Mario Draghi ha annunciato, qualche settimana fa, l’avvio di una nuova politica monetaria espansiva che prevede l’iniezione nel circuito economico europeo di 20 miliardi di euro al mese a partire dal primo novembre. L’eurodeputato pentastellato è sicuro che anche la Lagarde manterrà attiva questa politica, come da lei stessa annunciato nel corso di un audizione nella Commissione Problemi Economici del Parlamento europeo: “Non prevedo cambi di rotta fra la gestione Draghi e quella Lagarde, d’altronde l’economia europea sta rallentando e questo è un problema. Tuttavia, siamo preoccupati perché queste politiche devono essere affiancate da misure volte a ostacolare i tassi bassi. La liquidità deve arrivare direttamente all’economia reale, ai cittadini”.

Pendicini ha poi parlato della posizione presa dai pentastellati all’europarlmento che ha portato la Von Der Leyen alla guida della Commissione Europea: “Noi abbiamo incontrato Von der Leyen, le abbiamo portato il nostro programma e lei lo ha fatto in parte proprio. Grazie alla nostra azione politica presto avremo un salario minimo europeo, un green new deal, un sussidio di disoccupazione in caso di crisi e i ricollocamenti dei migranti. Ma anche in questo caso la nostra fiducia non è una cambiale in bianco”.

Matteo Salvini ha accusato i 5 stelle e il governo Conte bis di essere asservito agli interessi dell’Europa, a tal proposito l’eurodeputato pentastellato dissente e afferma che “la Lega ha scelto di non contare nulla in Europa. Passeranno cinque anni a fare propaganda inutile, mentre noi incideremo sulle politiche europee”.

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1 commento

  1. Non basta non votarla perché faranno sempre quello che vogliono. Siamo andati troppo avanti con l’euro dovevano uscire tanti anni fa:ormai è troppo tardi perché ci distruggeranno del tutto i burocrati. Voi dei 5s avete fatto del vs meglio ma mettervi con il pd ha segnato la vs fine per sempre, perché tutti con il traditore Salvini si metteranno con la scusa dei migranti:non siete tanto furbi e la pagherete.Anche voi dovevate dire che bloccavate i migranti barando come ha fatto Salvini. Peccato par voi per noi.

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