Fondi russi, i magistrati: ‘Audio Metropol ammissibile. E’ chiaro che parte dei soldi fosse destinata alla Lega’

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Nuovi sviluppi sul fronte Russiagate. Il tribunale del riesame di Milano ha rigettato l’istanza presentata dai difensori di Savoini relativa agli audio degli incontri avvenuti al Metropol di Mosca in cui chiedevano l’inammissibilità della prova in quanto, secondo loro, di provenienza anonima.

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La prova regina dell’inchiesta sui presunti fondi russi alla Lega è quindi legittima.

Per i Magistrati, inoltre, appare “nitido che parte dei soldi fosse destinata alla Lega”, infatti dalle registrazioni emerge come “lo schema delle parti coinvolte nella trattativa considerata illecita, la possibilità di reiterare l’accordo nel tempo, l’importo da retrocedere dopo il pagamento della fornitura petrolifera, la necessità di agire rapidamente per l’avvicinarsi delle elezioni europee, l’utilità dell’accordo per entrambe le parti, la ripartizione dei compiti, la necessità di essere prudenti per non destare sospetti sul presunto ritorno illecito del denaro”.

Savoini concorda con i tre intermediari russi l’acquisto di grossi quantitativi di petrolio russo prevedendo che, come scrivono i giudici, “una percentuale del prezzo pagato – nella misura indicata del 4% – sarebbe stata retrocessa per finanziare la campagna elettorale del partito politico Lega”. Circostanza che, secondo i giudici, emerge “in maniera ancora più nitida dalle parti della conversazione intrattenuta in inglese”.

Il Fatto Quotidiano ha fatto una ricostruzione secondo la lettura della vicenda da parte degli inquirenti:

«I sei discutono di una compravendita sulla base di un foglio in cui si legge il 4% che nei piani doveva finire alla Lega e un valore che oscilla tra il 4 e il 6% da destinare ai pubblici ufficiali russi e ai loro intermediari d’affari.

A vendere è una società russa (Gazprom o Rosneft), mentre ad acquistare è il colosso italiano Eni, dopo un passaggio intermedio con una banca d’affari londinese. A Londra viene preparata una proposta di acquisto da inviare a Rosneft, messa a punto dopo l’incontro del Metropol.

Secondo i magistrati, sono due i passaggi dell’audio che annunciano l’esistenza del documento.

Nei due passaggi è Meranda a parlare. Nel primo dice: “Solo per averlo chiaro, aspetterò che tu confermi il prodotto, le quantità e qualunque cosa tu sia in grado di fare”. Poi aggiunge: “Farò solo uno screenshot qui e te lo invierò solo per essere sulla stessa pagina. Ok signori, penso che stia andando nella giusta direzione”.

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