Air Force Renzi, Il Fatto Quotidiano: ‘Proprietario originario è una società fantasma. Fu pagato 26 volte il suo valore’

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Sin dal principio tutto ciò che ha riguardato l’acquisto dell’Airforce Renzi è avvolto da una ambigua cortina di mistero.

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Per cominciare, basti pensare che l’aereo è stato acquistato dallo Stato in Leasing da Etihad ed è costato oltre 26 volte il valore dell’aereo stesso. Andando più a fondo nel grottesco affare fatto dallo Stato italiano, emerge che l’aereo datoci in leasing da Etihad era a sua volta stato acquistato in leasing dalla stessa compagnia emiratina. Il proprietario originario del velivolo era questa fantomatica compagnia di nome UTHL.

Il giornalista del Fatto Quotidiano, Daniele Martini, spiega come tutto ciò che ruota attorno a UHTL è strano. Infatti, “i lessor hanno tutto l’interesse a farsi conoscere dai potenziali clienti. Normalmente qualsiasi lessor al mondo si presenta con un sito su Internet, si fa pubblicità, spiega bene come e dove si trova, fornisce i contatti, spesso espone e descrive la merce in offerta. UTHL no. Nonostante tutte le ricerche condotte con l’ausilio di chi conosce bene la materia, di UTHL non c’è traccia e non risulta neanche ci sia un’autorizzazione a operare riferita a quella sigla”.

Il Fatto ha provato a chiedere spiegazioni ad Etihad ma da loro non ha ricevuto alcuna risposta.

Martini allora ha provato a venire a capo dell’enigma UTHL procedendo per ipotesi: “Per ipotesi si può ritenere che questa UTHL non sia mai esistita. O meglio, che magari esista sulla carta, ma sia una semplice sigla e che dietro ad essa non ci sia niente. E che quindi l’aereo di Renzi fosse di proprietà di Etihad già prima della comparsa di questa UTHL. E che questa UTHL sia solo una parent company, una specie di scatola, un cassetto di Etihad”.

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