Truffa Sanità, imprenditore nei guai: anziani lasciati a 32 gradi e 10 minori sottopeso

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“Io sono l’imperatore…perché io sono Dio…io sono il capo”

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Lo affermava Davide Blasoni ai suoi più stretti collaboratori nella sala riunioni della sede del Gruppo Sereni Orizzonti, azienda leader in Italia nella gestione di residenze per anziani e di comunità terapeutiche per minori.

Secondo il gip Mariarosa Persico, in queste riunioni settimanali venivano prese “le più importanti decisioni in merito alle strategie da adottare per coprire le false rendicontazioni”.

L’inchiesta della procura di Udine ha condotto all’arresto di otto persone e all’obbligo di dimora per un altra, con l’accusa di truffa aggravata.

“L’elemento cardine attorno a cui ruota la truffa – si legge nell’ordinanza del gip – è la continua riduzione del costo del personale impiegato nelle strutture, voluta da Blasoni e attuata dai suoi più stretti collaboratori, che si concretizza in una riduzione delle prestazioni erogate per l’assistenza”.

La strategia imprenditoriale di Blasoni si è tradotta con l’assenza di condizionatori in una residenza per anziani di Udine che ha portato gli ospiti della struttura a vivere a una temperatura di 32 gradi.
Mentre in una comunità per minori in provincia di Cuneo la coordinatrice lamenta: “I ragazzi son tutti calati di peso perché mi danno un budget di 36 euro a settimana per sfamare 10 adolescenti“.

Secondo l’accusa, grazie alla riduzione del costo del personale attuata tramite meccanismi fraudolenti, la società Sereni Orizzonti ha percepito illecitamente contributi pubblici per oltre 10 milioni di euro.

Blasoni è titolare del 62,63% del capitale sociale di Sereni Orizzonti Holding. Nonostante non ricopra formalmente alcuna carica nelle società, è considerato dalla Procura colui che gestisce “in prima persona l’intera attività aziendale”.

Blasoni è un ex consigliere regionale di Forza Italia e ha all’attivo delle condanne per bancarotta fraudolenta, evasione fiscale e corruzione aggravata.

“Io comando, decido e possiedo”, diceva Blasoni ad un consigliere, “Io sono quella mente specialissima e geniale che ha costruito da zero forse la più grande azienda di prima generazione di questa cazzo di regione. L’ho fatta crescere, diventare milionaria con la mia fantastica intelligenza. Quello che è mio è mio…io decido…chiunque si contrapponga alle mie decisioni è fuori perché è mia…”

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