Reddito di Cittadinanza, perdono il beneficio 100mila famiglie che non hanno integrato la domanda. Lo Stato risparmia due miliardi

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Oltre 100mila famiglie a partire dal prossimo mese vedranno sospendersi l’erogazione del reddito di cittadinanza.

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La sospensione dell’erogazione del reddito nei loro confronti è dovuta all’inerzia manifestatasi con la mancata integrazione della domanda. L’Inps, tre settimane fa, ha inviato gli sms a 520mila famiglie beneficiarie del reddito per ricordare che dovevano integrare i documenti presentati entro il 21 ottobre. Una scadenza che valeva per chi aveva fatto la domanda già a marzo, prima delle modifiche parlamentari alla norma.

I destinatari dell messaggio dell’Inps avrebbero dovuto siglare due dichiarazioni entro il 21 ottobre. La prima di queste, attestava di non essere soggetto a misure cautelari né a condanne definitive negli ultimi dieci anni. La seconda, invece, doveva dichiarare che in famiglia non ci sono disoccupati per dimissioni volontarie.

I cittadini extracomunitari, in aggiunta, avrebbero dovuto presentare una certificazione delle autorità dello Stato di provenienza tradotta in italiano e bollata dal consolato per accertare il possesso dei requisiti.

Solo l’80% dei beneficiari ha integrato la domanda come richiesto dalla normativa vigente, il 20% è quindi rimasto escluso, e non si vedrà accreditato l’importo a partire da questo mese. Queste persone potranno però riottenerlo, a partire dal prossimo mese, nel caso in cui integrino la domanda.

Tale riduzione di beneficiari comporta anche una riduzione di costi per lo Stato. Lo Stato, a questi ritmi, risparmierà un paio di miliardi rispetto ai 5,6 investiti per quest’anno e i 7 previsti per il 2020.

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4 Commenti

  1. 100 mila famglie? Cifre enormi che dimostrano non che ora funziona meglio ma che all’inizio non ha funzionato praticamente niente.

  2. Si può dire che lo Stato ora risparmierà 2 miliardi ma si può anche dire quanti ne ha distribuiti prima, senza motivazione valida a soggetti non titolati.

  3. Buongiorno,mim chiamo Franco DEgioegi ,sono di trieste,percepisco il reddito dalla prima uscita ma questo mese mi è stato decurtato di 50 euro circa
    Se ne può sapere il motivo?

  4. ” I destinatari dell messaggio dell’Inps avrebbero dovuto siglare due dichiarazioni entro il 21 ottobre. La prima di queste, attestava di non essere soggetto a misure cautelari né a condanne definitive negli ultimi dieci anni. La seconda, invece, doveva dichiarare che in famiglia non ci sono disoccupati per dimissioni volontarie.” A quanto pare non è l’INPS ad escluderli, ma la loro “Inerzia o mancanza di requisiti che dovevano sottoscrivere”, specie dopo gli ultimi controlli che hanno permesso di beccare decine e decine di persone che non avevano i requisiti richiesti.

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