Pavanelli (M5S) deposita interrogazione sulle nuove modalità di ricarica: «Chiedo se può considerarsi una pratica corretta»

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«Ho depositato un’interrogazione per fare chiarezza sulle nuove modalità di ricariche telefoniche che, senza dare scelta al cliente, trattiene un euro dai tagli di ricarica più bassi. A fronte di una ricarica da 5 o da 10 euro viene dato un credito di 4 o 9 euro».

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Lo ha reso noto la senatrice del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook lo scorso 20 novembre.

«Al Ministero dello Sviluppo Economico chiedo, quindi, se questa può considerarsi una pratica corretta e a garanzia del consumatore,» ha precisato Pavanelli.

A proposito di questa pratica, sospettata di essere scorretta, il Codacons (associazione per la difesa dei diritti dei consumatori) ha depositato un esposto ad Agcom e Antitrust con l’ipotesi di pratica commerciale scorretta nei confronti delle maggiori compagnie telefoniche italiane.

“Dopo le bollette a 28 giorni, le compagnie telefoniche sembrano essersi ingegnate per trovare nuovi espedienti finalizzati ad ottenere guadagni ingiusti e aggiuntivi sulle spalle dei propri clienti. Al centro della denuncia dell’associazione le ricariche telefoniche offerte dai tre gestori, che di recente hanno modificato i tagli da 5 o 10 euro finora utilizzati dagli utenti per ricaricare il proprio credito, sostituendoli o affiancandoli con delle ricariche cosiddette premium,” ha affermato l’associazione.

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