Casamonica a Fuori dal Coro, Morra: ‘Incomprensibile’. Raggi: ‘Vergognoso’

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Nella prossima puntata di Fuori dal Coro, talk show di Rete 4 condotto da Mario Giordano, sarà ospite della trasmissione Luciano Casamonica, esponente di spicco del clan degli ‘zingari’ di Roma e proprietario delle villette abusive in zona Quadraro che il Campidoglio fece sgomberare e abbattere, il 20 novembre 2018.

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Luciano Casamonica, attraverso il proprio avvocato, ha inviato alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, una lettera di diffida annunciando l’intenzione di richiedere un maxi-risarcimento danni da 10 milioni di euro per l’abbattimento delle ville ‘senza preavviso’ e il ‘danno d’immagine’.

In realtà, il Comune di Roma segnalò oltre vent’anni fa tali abusi edilizi.

“Dieci milioni sono anche pochi” aggiunge Casamonica nella sua missiva alla sindaca pentastellata.

Il presidente della Commissione Antimafia, il pentastellato Nicola Morra, si è scagliato contro Mediaset per la decisione di ospitare un personaggio del genere: “È incomprensibile – ha dichiarato il parlamentare attraverso una diretta Facebook – il motivo per il quale si debba dare voce a chi ha saccheggiato e sfruttato un’intera città, agendo con violenza e prevaricazione. Voglio stigmatizzare questa comparsata che, se anche con le migliori intenzioni, non spiega la presenza di tale soggetto se non per meri motivi di share”.

“Ho sempre difeso il diritto all’informazione – prosegue Morra – e quindi mi auguro che vengano poste le giuste domande, che ci sia un reale contraddittorio, ma soprattutto la voce delle vittime”.

“I Casamonica sono esponenti criminali – continua ancora l’esponente del M5S -, invitare i loro parenti che invece di dissociarsi li difendono, anzi chiedono i danni al comune di Roma per l’abbattimento delle loro ville abusive, significa abbassare pericolosamente la guardia. Non si può accettare che la mafia sia avanspettacolo”.

Su Twitter, Virginia Raggi ha ringraziato Nicola Morra per il suo intervento: “Ospitare in tv un membro della famiglia Casamonica è una vergogna. Ringrazio il presidente della commissione antimafia Nicola Morra per le sue parole. Le istituzioni unite a testa alta nella loro battaglia per la legalità. Fuori la mafia da Roma”.

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2 Commenti

  1. Sono d’accordo con il Sindaco di Roma, è vergognoso che si dia spazio e visibilità a soggetti simili. Evidentemente hanno ancora una “certa” influenza su chi li invita, feccia di Roma.?

  2. The Casamonica Mafia Picture Show.

    Che Giordano abbia un acume sociale prossimo allo zero cosmico ne ha già dato ampia prova e dimostrazione. Fin da quando in studio usò una mazza da baseball (che di certo non fa parte della cultura, tradizione e storia sportiva italiana) per spaccare delle zucche di halloween “colpevoli”, secondo la sua idea di italianità, di introdurre da noi una tradizione tipicamente “americana” che nulla ha che vedere con le italiche tradizioni e festività… esattamente come la mazza da baseball che gli vibrava in mano come fosse un sex toys.

    Pertanto che ci siano opinionisti, tuttologhi, giornalisti ed intrattenitori vari che per strappare un punto di share si zerbinerebbero e riserverebbero spazi ed applausi persino ad Hitler, PonPot e Pinochet se fossero ancora in vita… suvvia non dovrebbe neanche più stupire o scandalizzare. Lo sdoganamento delle mafie è in atto da oltre 20anni. Ci hanno fatto pure delle lunghissime serie televisive per abituarci che “Mafia è Bello”

    Dopotutto, chi ha fondato quelle reti e paga quell’eserciito di esorcisti del buon senso si teneva o no un ex ergastolano in servizio stabile come suo personale “stalliere” definendolo persino “eroe”?

    Quindi come si dice: “Cazzaro, Cazzaro e mezzo”.

    Purtroppo è così. In un paese normale chi stende tappeti a pregiudicati, mafiosi e malviventi non lo farebbero entrare in una redazione manco per svuotare i cestini ma in Italia no!

    Qui se sei un cazzaro, cazzaro e mezzo vieni persino acclamato e il massimo che rischi e che qualcuno ti chieda di fare il Premier.

    Signori miei, la mafiopatia è una tendenza contagiosa e spesso irreversibile che in Italia infetta in particolar modo le coscienze di chi si avvicina troppo al “mammasantissima di tutti gli italici cazzari” che poi anche il primo che ebbe la brillante idea di fondarsi un partito tutto suo con i voti delle mafie e, una volta vinte le elezioni, gridare con gioia e a squarciagola: “FORZA ITALIA”.

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