Cacciari: ‘Le sardine non possono strutturarsi. Sono solo rappresentazioni frutto della crisi della democrazia rappresentativa”

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CACCIARI
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“Non so perché la Pascale ha fatto l’endorsement alle sardine, questo centro-destra berlusconiano è a caccia di tutto e dell’opposto di tutto. Il Movimento delle sardine ha cambiato il clima in Emilia-Romagna, il PD non c’era e Bonaccini era solo come un cane. Le sardine hanno fatto campagna elettorale vera in Emilia Romagna, poi sono un fenomeno inevitabile in una crisi di democrazia rappresentativa come quella che stiamo vivendo. Le sardine non devono strutturarsi, non possono. Sono rappresentazioni”.

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Questo è il pensiero del filosofo Massimo Cacciari espresso nel corso della trasmissione Otto e Mezzo condotta da Lilli Gruber.

“Fintanto che non ci sono corpi intermedi forti, fintanto che non c’è sindacato, fintanto che non c’è partito, ci sono movimenti. Ci sono solo il leader e i movimenti. Siamo di fronte ad una crisi della democrazia rappresentativa e nessuno ha in mente un modello alternativo”.

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1 commento

  1. Il ragionamento di Cacciari fila ma non abbiamo capito nulla comunque di ‘ste sardine che sopravvivono finché ci sta l’acqua del Tg3 e gli endorsement di “grandi” personaggi come Prodi e Monti. O finché bisogna far votare Bonaccini e distrarre dal Mes.

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