La ‘bestiolina’ renziana: il caso di De Giorgi alla comunicazione

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il caso è scoppiato dopo che il giornalista Corrado Formigli su La7 aveva incalzato l’ex premier sul prestito di 700 milioni di euro per comprarsi una villa in uno dei luoghi più belli e suggestivi delle colline che circondano Firenze.

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Infatti, poco dopo, Formigli è stato bersagliato da una moltitudine di sostenitori del senatore fiorentino che sono anche arrivati a mettere l’indirizzo e la foto della casa dove abita.

Non male per un moviment(in)o, Italia Viva, che spesso si ammanta dei toni pacifisti democristiani tutto latte e miele, una sorta di zuccherificio dell’anima che manda in estasi Fabio Fazio ma nasconde la sua vera natura.

Ma veniamo alla comunicazione renziana.

Fino a che non è approdato in Parlamento era gestita da Filippo Sensi, “spin doctor” di Matteo Renzi, prima alla corte di Francesco Rutelli ed ora mansueto e dimagritissimo poi defenestrato

(a quando analogo prodigio anche per Luciano Nobili?).

In ogni caso la comunicazione renziana ora se l’è pappata tal Alessio De Giorgi già fondatore di Gay.it

De Giorgi gestisce la “bestiolina” (perché la “bestia” per antonomasia è quella del leghista Luca Morisi) insieme a suo marito Nicolae Galea entrambi -riporta il Corriere- assunti negli staff dei due ministri renziani, Teresa Bellanova ed Elena Bonetti.

In verità che il De Giorgi sia ancora in auge dopo la batosta sul referendum costituzionale in cui già guidava la baracca desta meraviglia. Ma tant’è. Si vede che Renzi s’affeziona alle persone.

Per la cronaca, l’ex premier ce l’ha tanto con i Cinque Stelle e con la piattaforma Rousseau ma non dice che si è comprato una piattaforma software politica chiamata Nation builder che utilizza anche Donald Trump.

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