Emergenza rifiuti nel Lazio, Raggi porta l’ordinanza di Zingaretti davanti al Tar

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La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha portato l’ordinanza sui rifiuti, firmata dal governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, davanti al Tar.

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Zingaretti, nella sua ordinanza, aveva chiesto a Raggi di indicare il sito per la nuova discarica, ma la sindaca, a 48 ore dalla scadenza dell’ordinanza, ha deciso di contravvenire agli ordini ricorrendo al Tribunale amministrativo regionale.

Due sono gli obiettivi di Raggi. Il primo è ottenere più tempo, grazie a una possibile sospensione del provvedimento regionale. Mossa che metterebbe alle strette la giunta Zingaretti che si ritroverebbe costretta ad approvare in via definitiva il nuovo piano rifiuti, ancora fermo a quello del 2012. Il secondo obiettivo di Raggi è convincere il giudice amministrativo dell’inutilità di aprire una nuova Malagrotta a Roma.

Quest’ultima posizione assunta dalla sindaca pentastellata si basa su forti fondamenta, tra cui spicca una lettera della Commissione europea in cui l’organo europeo manifesta “preoccupazione per una serie di problemi che sono stati portati all’attenzione della Commissione e che riguardano la gestione dei rifiuti nel Lazio e, in particolare, nella città di Roma”. Secondo i tecnici, infatti, risulta incomprensibile come mai a fronte di “una sovracapacità di trattamento meccanico-biologico” si vengano a creare così spesso le cosiddette ‘emergenze rifiuti’.

Raggi condivide gli stessi dubbi, infatti sta combattendo duramente per evitare la chiusura anticipata della discarica di Colleferro, impianto in cui confluisce gran parte dell’immondizia della Capitale e che ha ancora 245 mila metri cubi di spazio disponibile.

Zingaretti è il sindaco di Colleferro hanno fissato per il 15 gennaio la chiusura dell’impianto. Una scelta ritenuta da molti ‘senza senso’, ma per Raggi questa operazione un senso ce l’ha: “L’anticipo della chiusura della discarica di Colleferro in realtà appare logico se dettato da motivi politici, visto che Colleferro andrà alle elezioni il prossimo anno: c’è forse un accordo elettorale tra il sindaco Pierluigi Sanna e Nicola Zingaretti? E se è vero che la chiusura è stata decisa nel 2016, quali alternative ha messo in atto la Regione per compensare la chiusura della discarica? Anche stavolta, dopo la vicenda di Malagrotta, la Regione ha deciso la chiusura senza programmare un’alternativa?”.

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