Gianluigi Paragone: «Passo alla Lega? Una cretinata»

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«Io da qui non mi muovo, resto incollato al mio scranno di Palazzo Madama, dovranno buttarmi fuori con la forza».

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Così, in una intervista al Corriere della Sera, il senatore Gianluigi Paragone, espulso dal M5S.

«Cari falsi probiviri, cari uomini del nulla, voi avete paura di me perche’ io ho quel coraggio che voi non avete più. Contro la meschinità del vostro arbitrio mi appellerò» perché «io non sono il distruttore del Movimento».

E ha aggiunto: «il Nulla non è il Movimento, sono i probiviri e chi li sta telecomandando».

Quanto all’ipotesi di un trasloco alla Lega, Paragone ha affermato che è «una cretinata».

Intervistato da Luca Telese per La Verità, Paragone ha anche detto su Di Maio: « Il nulla sono lui e tutti quegli “yes man” che ha intorno. I miracolati della Lotteria Pomigliano. Parlo di Di Maio, di quelli che lo consigliano e di quelli che lui ha piazzato nei ministeri».

E ancora: «La sconfitta è tutta sua (di Di Maio, ndr) e dei suoi amici. Il clima è esasperato, molti parlamentari sono tagliati fuori dai signorotti del nulla».

«Girerò l’Italia meet up per meet up: sono gli attivisti a chiamarmi, per impedirmi di entrare non basterà il filo spinato,» ha fatto sapere il senatore, che ha ringraziato l’ex parlamentare 5Stelle Alessandro Di Battista: «Sono contentissimo che lo abbia fatto. Lo ringrazio pubblicamente».

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1 commento

  1. Paragone sa bene che, nonostante le minacce, non deve temere nulla. Nessuno infatti può togliergli suo seggio al Senato a un parlamentare eletto dal popolo (non da un partito) E quindi tantomeno il partito che lo ha solo candidato. L’abc della Costituzione, che dovrebbe essere obbligatoria sin dalle scuole primarie, sfugge perfino a qualche ministro.

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