Gregoretti, Salvini: «Iniziativa di tutto il governo e non solo del Ministero dell’Interno»

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Il leader della Lega Matteo Salvini ha allegato sette mail inviate tra il 25 e il 31 luglio 2019 dagli uffici di gabinetto del ministero degli Esteri e di palazzo Chigi alla memoria depositata stamane dai propri legali alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. Si tratta di circa 30 pagine tra memoria e allegati.

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Questi documenti – secondo l’ex ministro dell’Interno – dimostrerebbero che «anche in questa occasione emerge ancora una volta che, in linea con la prassi consolidata, la gestione dei migranti non rappresentava l’espressione della volontà autonoma e solitaria del Ministero dell’Interno, bensì una iniziativa del Governo italiano coerente con la politica relativa ai flussi migratori, definita anche nel Contratto di Governo, che non può essere svilita come mera posizione politica avulsa dalla complessiva strategia dell’Esecutivo».

Salvini scrive poi che «la gestione, il monitoraggio e il controllo dei flussi migratori appaiono strettamente connessi all’interesse nazionale, sussistendo anche chiari profili attinenti all’ordine ed alla sicurezza pubblica, nonché alla sicurezza della Repubblica, come del resto sottolineato dal Direttore Generale del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza che, nell’ambito della riunione del Comitato Nazionale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica del 13 giugno 2018, ha evidenziato “la centralità assoluta della minaccia jihadista nell’agenda di sicurezza di tutto il mondo aggiungendo che in questo contesto … non deve neppure essere sottovalutata la possibilità che i flussi migratori possano rappresentare il veicolo per l’arrivo di soggetti infiltrati allo scopo di compiere azioni violente ….»

Quanto al premier Conte, Salvini scrive: «Debbo conclusivamente rilevare che l’azione attuativa dell’indirizzo governativo in materia di immigrazione è stata rimarcata anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Avv. Giuseppe Conte, nella sua informativa all’Assemblea del Senato del 12 settembre 2018 sull’analogo caso della nave “Diciotti”, nella parte in cui ha rilevato la sussistenza di un preminente interesse pubblico, rappresentato dalla salvaguardia dell’ordine e della sicurezza, che sarebbero messi a repentaglio da un incontrollato accesso di migranti nel territorio dello Stato»

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1 commento

  1. Non so chi farà peggior figura, se Salvini ad essere indagato per un reato tanto grave quanto presunto o Di Maio e Conte a rinnegare senza vergogna quello che hanno fatto nel Governo precedente.

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