Uccisione generale iraniano Soleimani, Paola Ferrari: «Grande azione degli americani. Finalmente qualcuno con le palle»

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«Grande azione dell’intelligence americana contro un loro nemico giurato . Finalmente qualcuno con le palle. Ne avessimo anche noi invece politicamate corretti capaci solo di subire e criticare».

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Lo ha scritto su Twitter Paola Ferrari, giornalista sportiva e moglie dell’editore del gruppo Gedi Marco De Benedetti, commentando il tweet dell’ex direttore del quotidiano “La Repubblica” Mario Calabresi.

«Che vecchia e terribile sensazione, un presidente che in un anno elettorale, mentre è accusato di tradimento, alza la posta, scatena l’inferno e twitta la bandiera a stelle e strisce. Qualcuno spiegherà che è così che si fa, per me è follia,» aveva scritto Calabresi a proposito del raid americano contro il generale iraniano Soleimani.

Tante le critiche a Paola Ferrari. Un utente, ad esempio, scrive: «Come no, grande azione….le guerre a casa degli altri sono la specialità degli americani e di chi gli crede. Loro un bombardamento in casa propria non lo hanno subito mai. Qui le uniche palle son quelle che dice Trump ogni volta che apre bocca».

Un altro utente fa notare: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…
Art. 11 della costituzione italiana.
Se non le spiace ritengo sia molto meglio dei suoi intenti guerrafondai.»

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6 Commenti

  1. E dunque Paola Ferrari è passata dalle palle del calcio alle palle di Trump un bel salto di qualità non c’è che dire. Certamente una dichiarazione concordata con suo marito, più interessato di lei alla lotta contro l’Iran.

  2. Essendo evidentemente un atto terroristico chi come la Ferrari lo elogia se ne rende complice. A parti inverse chi avesse esultato per un missile contro un generale americano, palle o non palle, sarebbe stato denunciato per apologia di reato.

  3. Spero di questa dichiarazione dal sen fuggita rappresenti la fine della carriera giornalistica di questa signora poco “sportiva”.

  4. I giornali dei congiunti della Ferrari già oggi danno ampio risalto alle manifestazioni anti Usa a Baghdad e ovviamente titolato “morte agli americani” dando una immagine di iraniani che meritano di essere colpiti. Il sistema dell’informazione filo americano è all’opera.

  5. Ma come si fa ad esultare per un attentato terroristico in cui sono morti non sono il generale iraniano ma anche altre 7 persone.
    Dovrebbero spiegarcelo prima o poi sia Paola Ferrari che Matteo Salvini, quello che a Capodanno invocava “pace e serenità”. Cominciamo con lo sciopero della Domenica Sportiva quando c’è questa guerrafondaia che ha fatto solo ora outing.

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