Rafforzata la protezione a Gratteri: «Rischio credibile di un attentato»

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Il Comitato provinciale per la sicurezza di Catanzaro ha disposto il rafforzamento del livello della protezione di cui gode il procuratore della DDA di Catanzaro Nicola Gratteri.

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Ci sarebbe – si legge sulla stampa – un piano per colpire il magistrato: «Le pressioni su Gratteri sono rapidamente cresciute dopo l’avvio dell’operazione Rinascita Scott, che a dicembre ha fatto finire in carcere più di 300 persone facendo venire alla luce un torbido intreccio tra politica, affari e cosche di n drangheta, protetto dal segreto delle logge massoniche,» scrive Euronews.

Riporta l’Adnkronos:

«Il livello di rischio per il capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, è aumentato. Ecco perché da qualche giorno la scorta del procuratore è stata decisamente rafforzata. Non solo blindando le finestre del suo ufficio e aumentando dotazioni e sistemi di sorveglianza ma anche fornendo, come confermato all’Adnkronos, auto corazzate in caso di attentato con bombe. A deciderlo è stato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi in prefettura a Catanzaro. Per il momento, inoltre, sono stati eliminati gli incontri pubblici di Gratteri che potessero comportare dei rischi».

Il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, intervenendo a “L’Aria che Tira” su La7, ha dichiarato: «Faccio una richiesta: che si parli di Calabria, che si parli tanto delle operazioni che hanno prodotto il rafforzamento della scorta per il procuratore Gratteri. Vorrei che ci fosse un’attenzione molto seria per queste dinamiche e molto meno concentrazione sui citofonatori seriali».

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