Morra fa sue le parole di Gratteri: ‘Prescrizione, amnistia e indulto dovrebbero sparire dal nostro vocabolario e non sono da Paese civile quale l’Italia’

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Il presidente della commissione parlamentare Antimafia, il pentastellato Nicola Morra, ha condiviso sulla sua pagina Facebook l’intervento a Di Martedì del procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri:

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“Faccio mie le parole del Procuratore Gratteri – scrive il senatore del M5s -. Prescrizione, amnistia e indulto dovrebbero sparire dal nostro vocabolario e non sono da Paese civile quale l’Italia”.

“Come legislatori – prosegue Morra – abbiamo il compito di riformare il Sistema Giustizia affinché non si debba mai arrivare neanche alla lontana possibilità di un reato caduto in prescrizione”.

“Serve uno sforzo comune – conclude -. Noi ci stiamo mettendo la faccia, e gli altri?”.

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7 Commenti

  1. Morra utilizza il suo posto da presidente di Commissione antimafia e Davigo quello del Csm per fare annunci strettamente politici su una questione che andrà risolta in Parlamento col voto. Del resto su quella linea giustizialista ci stanno da sempre.

  2. In sintesi Davigo & c. vorrebbero un processo tanto lungo da spaventare l’imputato e persuaderlo a non far ricorso nei gradi successivi, così che accetti qualsiasi pena in primo grado e alleggerisca il carico dei processi e la loro durata. Ipotesi terrificante.

    • Che vergogna ma non pensa che sono persone non bestie che sono un anno che nn hanno un contratto fisico con la famiglia il desiderio di abbracciare la propria moglie i figli i genitori ma cosa a te in testa siete persone disumane pensate solo a mangiare su tutto e tutti

  3. Prima di battere un uomo in carcere ,per ingiusta detenzione, lasciarlo solo, in preda alla paura e alla disperazione, interrogarlo solamente quando la sua memoria è smarrita per l’agitazione,al posto di quest’uomo sarei felice di vederci GRATTERI, e poi per i colpevoli, credo che il carcere debba essere un luogo di rieducazione e avere, dunque, le caratteristiche delle istituzioni educative, attente a tirar fuori dallo studente ogni elemento che gli permetta di diventare più utile alla società. Il carcere come camicia di forza, come immobilità per non far del male è pura follia, è antieducativo. Non appena viene tolto il gesso, c’è subito una voglia di correre e di correre contro la legge. Senza considerare l’assurdo di un luogo dove si accumula la criminalità, che ha un potere endemico maggiore di un virus influenzale.” Quindi, Gratteri, lei avrebbe l’obbligo di consigliare ai suoi colleghi di applicare la legge costituzionale no la volontà politica personale e quindi rovinare la vita a cittadini innocenti.

  4. Mi dispiace che non c’è più spazio per il perdono ovviamente non mi riferisco ai mafiosi ai camorristi ma credo che sia opportuno fare qualcosa per i detenuti comuni . Ovviamente io sono del parere che dovrebbero reinserito nella società ma il problema più grande è che il lavoro scarseggia è naturalmente potrebbero continuare a delinquere.Su questo sono d’accordo ma credo che molti detenuti a causa anche di questa pandemia non potendo avere un contatto fisico con i propri cari che credo sia un diritto fondamentale per loro è per le famiglie c’è chi ha figli è una situazione che penso abbia una grande priorità .La sofferenza che stanno provando credo che sia anche troppa . Credo che sia il momento giusto invece per mostrare un po’di umanità per i detenuti e le loro famiglie . È un diritto fondamentale dare una possibilità di concedere una grazia .Io credo y non sia il caso di cancellare amnistia grazia e indulto sono persone non sono bestie

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