Prescrizione, Carfagna: ‘Italiani favorevoli allo stop? Colpa delle fake news sui social’. E difende Berlusconi su leggi ad personam

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“La maggioranza degli italiani è favorevole allo stop alla prescrizione dopo la sentenza di primo grado? Credo che agli italiani troppo spesso si raccontino delle fake news, soprattutto attraverso i social. Ad esempio, il reato di corruzione in atti giudiziari che si prescrive in 33 anni: bisogna vedere se gli italiani su questo sono informati o no”.

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Lo ha detto la deputata di Forza Italia, Mara Carfagna, ospite ad “Otto e mezzo” in onda su La7, commentando il sondaggio di Demopolis, secondo cui il 54 per cento degli italiani è favorevole al blocco della prescrizione.

La parlamentare ha definito “falsi miti” quelli per cui “i processi si prescrivono per l’intervento della tagliola della prescrizione”.

La conduttrice Lilli Gruber è intervenuta osservando che “Berlusconi con le leggi ad personam non ha aiutato a realizzare una riforma della giustizia”.

“Lì apriamo un capitolo a parte – ha replicato la Carfagna – perché, se lei mi parla di leggi ad personam, io le rispondo che nei confronti del presidente del Berlusconi c’è stato un accanimento giudiziario rispetto al quale lui ha avuto un atteggiamento difensivo. Parliamo di un leader politico che è sceso in campo senza avere nessun processo aperto e negli anni successivi ha subito più di 80 processi Ma questo è un capitolo che abbiamo discusso tante volte qui, anche litigando con Travaglio”.

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7 Commenti

  1. L’enorme fretta di Davigo Travaglio & C. nel voler approvare la riforma-cancellazione della prescrizione è dovuta al fatto che più se ne parla (non come faTravaglio) e più gli italiani si rendono conto che è incostituzionale e controproducente: dice di voler tutelare le vittime ma le obbliga, insieme agli imputati, al processo infinito.

    • Ma quale inconstituzionale? E’ stata firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Se fosse stato incostituzionale, l’avrebbe rispedita al mittente, e invece non l’ha fatto. Controproducente? Per chi? Per i colpevoli? La legge dice che, se in primo grado di giudizio sei ritenuto colpevole, allora perdi il diritto alla prescrizione. Diritto che riacquisteresti nel caso in cui, in secondo grado di giudizio, venisse ribaltata la sentenza. L’allarmismo di certi individui verso una necessaria riforma della giustizia è assolutamente ingiustificata.

      • Siamo all’ignoranza più assoluta che si nutre di slogan fasulli di terza mano: ovvio che tutte le leggi dichiarate poi incostituzionali dalla Corte in quanto leggi sono state prima firmate dal Presidente della Repubblica, altrimenti non potrebbero essere neppure giudicate.

    • non mi pare si possa lasciare le cose come stanno, i risultati sono sotto gli occhi di tutti!
      ritengo la prescrizione sia da bloccare quando ad allungare i tempi del processo sia la difesa dell’imputato,quindi io giudice alla richiesta di rinvio della difesa venga sospeso il termine di prescrizione, se poi i tempi si allungano per rinvii funzionali all’accusa, l’imputato non ne deve pagare le conseguenze

  2. Occorre rivedersi su Youtube l’avvocato Caiazza che svela il bluff giustizialista di Davigo a Piazzapulita (La7).
    Davigo, spalleggiato da Padellaro e dal finto neutrale Formigli ripete il suo solito copione sulla prescrizione. Ma stavolta ha davanti il presidente delle Camere Penali che replica colpo su colpo. E con il contraddittorio l’ex pm di Mani pulite va ko, insieme a Padellaro (inviato speciale di Travaglio) che come sui ring nell’angolo lo sosteneva.

  3. A Milano all’inaugurazione dell’anno giudiziario con Davigo gli avvocati penalisti hanno esposto cartelli evocativi degli articoli della Costituzione che sarebbero calpestati dalla riforma sulla prescrizione: art. 24 (diritto inviolabile alla difesa); art. 27 (presunzione d’innocenza); art. 111 (giusto processo). La Costituzione prevede una “durata ragionevole” del processo.

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