M5S: ‘Prescrizione nega giustizia e verità alle vittime e alle loro famiglie’

4
0
Pubblicità

“Strage di Viareggio, 9 Giugno 2009, 32 vittime a causa del deragliamento di un treno carico di Gpl. La prescrizione è già intervenuta per i reati di incendio e lesioni colpose, gravi e gravissime. Resta in piedi il reato di disastro ferroviario. Ma attenzione che la Cassazione potrebbe allungare i tempi della prescrizione e rendere vano questo processo”.

Pubblicità

Lo ha detto il giornalista Antonio Padellaro nel corso di Piazzapulita.

Padellaro prosegue: “Ho letto questa dichiarazione di Marco Piagentini, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio e che ha riportato ustioni nel 90% del suo corpo, che domanda – Padellaro si rivolge all’avvocato Caiazza – ‘Ma di cosa sono morti i nostri figli se l’incendio colposo è stato prescritto?'”.

Padellaro conclude chiedendosi il perché “non c’è una riflessione sulle vittime?” e domandandosi: “chi difende le vittime in questo paese?”.

Il Movimento 5 Stelle ha condiviso l’intervento di Padellaro e ha così commentato: “La prescrizione nega giustizia e verità alle vittime e alle loro famiglie. Può dirsi civile uno Stato che nega verità e giustizia ai familiari di 32 persone morte in una strage di cui nessuno sarà mai responsabile?”.

“Con che coraggio – prosegue il M5S – la politica può guardare negli occhi quelle persone e dire che il mero scorrere del tempo cancella il loro diritto a conoscere l’esito del processo sulla morte dei propri genitori, figli, amici?”

“Non possiamo vivere in un paese in cui gli impuniti girano liberamente per strada mentre ci sono persone costrette a piangere due volte i propri cari – continuano ancora i pentastellati -. La prima per averli persi, e la seconda vedendosi negata la legittima richiesta di giustizia”.

“Siamo al governo per dire basta a tutto questo – concludono -, e lo abbiamo fatto con la riforma della prescrizione. E andremo avanti, può starne certo chi si oppone”.

Pubblicità

4 Commenti

  1. Padellaro vergognosamente asfaltato sulla prescrizione dall’avvocato Caiazza a PiazzaPulita. Eppure erano in tre contro uno: lui, Davigo e Formigli. Stesi al primo round.

  2. Altro che discorso abusato sulle vittime (che aspetteranno anche loro il processo infinito voluto da Davigo e Padellaro) in realtà a maggior parte delle prescrizioni (75%) matura prima del processo di primo grado.
    Perché non si interviene in quella fase se si vogliono davvero impedire le prescrizioni?

  3. Caro Franco, troll seriale, l’unico asfaltato è il tuo cervello. Mi auguro perlomeno che tu riceve un lauto compenso per i tuoi commenti che sono onnipresenti in tutti gli articoli. Sei imbarazzante per non dire ridicolo…..Un caro abbraccio e cerca di guarire.

  4. Se le vittime dei reati dovessero fare le leggi saremmo alla vendetta non alla Giustizia. È un noto principio del Diritto romano. In realtà non sono le vittime a premere ma, nascondendosi dietro le vittime, pochissimi identificati magistrati (Davigo, Gratteri, Di Matteo) sostenuti da Travaglio e dal club del Fatto Quoridiano (Padellaro, Gomez). E ci sono per fortuna partiti che vogliono fermare questa incostituzionale follia giuridica o almeno limitarla.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui