Sondaggi Winpoll: bene Pd e male la Lega. M5S ai minimi storici

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Il Sole 24 Ore ha diffuso gli ultimi sondaggi elettorali realizzati dall’istituto demoscopico Winpoll.

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Dalle rilevazioni dell’istituto emerge che la Lega, rispetto all’ultimo sondaggio pubblicato, ha perso più di due punti percentuali e ora si attesta al 31,8%.

Con un carroccio che scende c’è un PD che sale. I dem, infatti, incrementano i propri consensi del 2% e si portano al 22%.

Lo splendido momento di forma del Pd non è certamente condiviso dal Movimento 5 Stelle. I pentastellati, dopo aver perso oltre due punti, registrano il picco più basso mai registrato dal 2012, fermandosi al 12,7%.

Ora a separare il M5S da Giorgia Meloni c’è solo poco più di un punto percentuale. FdI, infatti, è dato da Winpoll all’11,6%.

Forza Italia crolla sotto il 5%. Il partito di Silvio Berlusconi si attesta al 4,8%. Precipita anche Italia Viva: la forza poltica di Matteo Renzi si ferma al 3,8%.

Per quanto riguarda i partiti minori, Azione di Calenda è al 2,6%, La Sinistra al 2,3%, i Verdi all’1,8% e +Europa all’1,1%.

Winpoll ha anche chiesto agli intervistati che cosa pensassero della sconfitta del centrodestra e della Lega in Emilia Romagna. Il 65% dei cittadini sondati ha risposto affermando come tale debacle fosse un caso isolato. Per quanto riguarda la legge elettorale, il 76% degli elettori vorrebbe un sistema che permettesse di scegliere il candidato presidente del Consiglio, con un metodo simile a quello delle elezioni dei sindaci. Questa idea che piace soprattutto agli elettori del centrodestra, un po’ meno a quelli dei partiti di governo.

L’istituto ha inoltre chiesto dei pareri in merito all’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico: viene considerata sbagliata dal 63% degli italiani. Questi pensano che il M5s dovrebbe rimanere un partito indipendente, mentre il 26% vede positivamente un’alleanza duratura di centrosinistra.

Infine, Winpoll chiede agli intervistati chi sia il vero leader del centrodestra: il 52% indica Salvini, mentre Giorgia Meloni è indicata al 40%. Fuori dai giochi Silvio Berlusconi (5%) e Giovanni Toti.

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