Coronavirus, è morto all’ospedale di Schiavonia uno dei due pazienti di Vo’ Euganeo

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È morto all’ospedale di Schiavonia Adriano Trevisan, 78 anni, uno dei due pazienti di Vo’ Euganeo (Padova) positivi al coronavirus.

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Lo ha fatto sapere all’Ansa il sindaco, Giuliano Martini: «L’ho saputo dal direttore dell’azienda Usl 6 di Padova, Scibetta, mezzora fa – ha affermato – Mi ha comunicato la positività ai test dei miei due concittadini e l’attivazione a Padova dell’Unità di crisi».

Trevisan, padre dell’ex sindaco di Vo, era un ex titolare di una piccola impresa edile in pensione. Era stato ricoverato una decina di giorni fa ed è deceduto prima di poter essere trasferito all’ospedale di Padova, come era stato deciso dopo la conferma dell’infezione.

Luca Zaia, governatore del Veneto, ha dichiarato: “Queste due persone hanno avuto contatti in loco, non sono andate in Cina, non sono il classico ‘caso sospetto’. Lavoriamo anche sul fronte dell’eventuale necessità di una struttura dedicata a eventuali contagiati, perché non sappiamo qual è l’entità del contagio”.

Il presidente della Regione ha detto ancora: “La procedura andrà a pescare tutte le persone che hanno avuto un contatto, i cittadini che sono stati curati per normali patologie, sono state applicate tutte le direttive dell’Oms”. “Si tratterà di capire – ha concluso – che tipo di contatto hanno avuto”.

«La prima cosa – ha spiegato Zaia – è l’invito che faccio ai cittadini di lavarsi bene e con frequenza le mani e di evitare luoghi affollati, dato che il virus si propaga per via aerea e purtroppo ha dimostrato di riuscire a restare attivo anche su varie superfici. Quando si discute con le persone è bene mantenere una distanza di almeno un metro».

Leggiamo sul Mattino di Padova che «anche per le zone del Veneto dove risiedevano i due anziani scatteranno delle misure restrittive come quelle previste per il lodigiano».

Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza al termine della riunione alla protezione civile. «Siamo al lavoro per un’ulteriore ordinanza che sarà sottoscritta con la regione Veneto. L’obiettivo è contenere in aree geografiche limitate l’epidemia» ha spiegato Speranza.

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